Le dichiarazioni del consigliere Minicuci a margine del consiglio comunale
Debiti fuori bilancio, alcune modifiche al piano spiagge, al regolamento del trasporto scolastico e degli spazi pubblici. Sono questi gli argomenti al centro della seduta del consiglio comunale reggino del 26 febbraio. Inevitabile anche l’apertura di un dibattito sulle opere pubbliche e in special modo sulle piste ciclabili.
Il consigliere Antonino Minicuci che ha richiesto una commissione di indagine per approfondire l’accaduto, ha affermato:
"Sì, abbiamo presentato questa proposta di deliberazione che deve essere calendarizzata in consiglio comunale entro 20 giorni così come previsto dalla legge, perché riteniamo che sia un atto doveroso per andare a comprendere di chi sono le responsabilità. Chi ha fatto fare a detta del sindaco, quello scempio delle piste ciclabili dice che è una vera schifezza parole sue. E quindi andare a capire se veramente si vuole perseguire chi ha sbagliato dal punto di vista amministrativo contabile, anche perché noi non vorremmo che le spese di questa interruzione dei lavori che derivano da un contratto sottoscritto, ricadono sui cittadini. Perché magari li paga l’ente senza che nessuno abbia mai responsabilità, quindi, questo era un atto doveroso da parte nostra”.
“Il sindaco ha le sue colpe, le sue responsabilità perché è il capo dell’amministrazione, perché nomina i dirigenti, perché assegna ai responsabili direttivi posizioni di alta professionalità o posizioni organizzative, ciò significa avere responsabilità di un certo tipo. Quindi, vorremmo capire come nei documenti finanziari ci siano tutte queste previsioni di spese, quindi, bilancio, documento unico di programmazione e piani esecutivi di gestione. Poi anche nel piano triennale delle opere pubbliche, il sindaco sapeva perché ancora non era stato sospeso, dall’inizio del 2021 quantomeno che sarebbero arrivati i soldi per la mobilità ciclabile in questo territorio. Tutti gli enti che si rispettano iniziano subito a chiedersi: “ma cosa dobbiamo fare?”, “dove li dobbiamo allocare?” Sentire la cittadinanza, cioè la cittadinanza che era interessata a quei lavori non è mai stata consultata. Questa è una cosa grave”, prosegue il consigliere della Lega Minicuci.
“Io ho presentato un’interrogazione urgente, protocollata il 26 ottobre u.s. , quindi il giorno dopo che il sindaco si era reinsediato. Dicendo: “Guardate che state facendo delle schifezze, c’è una situazione drammatica etc… Intervenite subito” Io ho chiamato anche il sindaco facente funzioni Brunetti, per dirgli: “Ma che state facendo etc..” E poi ci troviamo con una dichiarazione dell’assessore Battaglia che dice: “Non vi preoccupate, va tutto a posto, entro il 31 dicembre sistemeremo tutto”. Perché c’erano i soldi dei finanziamenti europei, ma questi soldi voglio capire se l’hanno certificati e collaudati com’era prescritto dalla legge entro il 31 dicembre e perché continuavano dopo”, conclude così Antonino Minicuci.