L'appuntamento è per questo giovedì pomeriggio nella Sala Giuffrè
“Michele Barbaro/ L’
Uomo, il Combattente, il Parlamentare, il Podestà di Reggio Calabria”
sarà al centro di un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca “Pietro De Nava”
nell’ambito di un ciclo di manifestazioni dedicate a personaggi della storia
contemporanea di Reggio Calabria ( nel tempo sono stati ricordati Giuseppe
Valentino, Biagio Camagna, Genoese Zerbi, Domenico Romeo) organizzate dal
Centro Studio “Rosario Romeo” di Anassilaos, che si terrà giovedì 16 novembre alle ore 16,45 presso la sala Giuffrè della
Villetta Pietro De Nava con la partecipazione del Prof. Giuseppe Caridi,
Presidente Deputazione Storia
patria per la Calabria, che ha concesso il Patrocinio, e del Prof. Giuseppe Parlato, Emerito dell’Università degli Studi
Internazionali di Roma nonché Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo
de Felice. Introdurrà e condurrà il Dott. Fabio Arichetta, Responsabile Centro Studi per la Storia
Moderna e Contemporanea “R. Romeo”. Nato il 27 maggio del 1894 Michele Barbaro
è una delle figure più rappresentative della storia politica reggina del
Novecento. Nacque da Francesco,
ingegnere e proprietario terriero, e da Vincenza Valensise. Dopo la maturità si
trasferì dapprima a Roma per frequentare la Facoltà di Giurisprudenza di quella
Università e più tardi a Bologna. Sospese gli studi per rispondere alla
chiamata militare e soltanto alla fine della Grande Guerra conseguirà la laurea
frequentando altresì la Scuola di Statistica dove conseguirà anche la
specializzazione in Scienze economiche e sociali, che gli consentirà di
assumere la libera docenza in Statistica all’Università degli studi di Messina,
dove insegnerà sino alla morte. Nel corso della Prima Guerra Mondiale prenderà
parte a diverse campagne e in particolare in Valsugana, durante quella che sarà
la sua ultima azione in guerra. Rimase infatti gravemente ferito alla gamba ma
per via della giovanissima età gli fu risparmiata l’amputazione. Rimase comunque
mutilato. Il suo coraggio e lo sprezzo del pericolo gli fecero guadagnare una
medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: Barbaro Michele,
da Reggio Calabria, tenente complemento reggimento fanteria. In cinque giorni
di aspri combattimenti diede bella prova di energia, coraggio ed abilità, sia
al comando di un plotone, sia al comando di una compagnia da lui assunto sin
dal primo giorno, non appena cadutone ferito il comandante titolare.
Valsugana, 16-21 maggio 1916. Fu tra i fondatori dell’Associazione
Mutilati ed Invalidi di Guerra e tra gli animatori della Federazione
Provinciale Combattenti di cui fu presidente. Fu anche Segretario politico del
Fascio di Reggio Calabria e nel giugno del 1943 venne nominato podestà. In
questa veste il 3 settembre del 1943, in divisa da alpino, accolse il generale
Montgomery le cui truppe avevano occupato la Città. Nel corso del Ventennio
aveva dato prova di grande moderazione e capacità di mediazione, qualità che
gli meritarono il rispetto di antifascisti quali Eugenio Musolino e Enzo
Misefari, e che gli giovarono, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, nella
costruzione del Movimento Sociale Italiano di cui fu sino alla morte esponente
prestigioso. Il 7 giugno 1953, nella II
legislatura della Repubblica, fu eletto sia al Senato che alla Camera dei
Deputati optando infine per il primo. Fu componente della 6ª Commissione
permanente (Istruzione pubblica e belle arti) dal 21 luglio 1955 all'11 giugno
1958; della 7ª Commissione permanente (Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Tel.
e Marina Mercantile) dal 21 luglio 1953 all'11 giugno 1958; della Commissione speciale
per l'esame del disegno di legge recante provvidenze per le zone colpite dalle
alluvioni in Calabria (n. 156) dal18 novembre 1953 al 31 dicembre 1953; della
Commissione speciale per l'esame del disegno di legge concernente provvedimenti
straordinari per la Calabria (n. 947) dal 16 febbraio 1955 al 13 dicembre 1955.
Fu rieletto nel 1958, III legislatura, il 25 maggio 1958, sempre nella lista
del MSI e fu componente della 6ª Commissione permanente (Istruzione pubblica e
belle arti) dal 9 luglio 1958 al 15 maggio 1963; sarà nuovamente rieletto nella
IV legislatura, il 28 aprile 1963, e ricoprì l’incarico di Vicepresidente del
gruppo del MSI al Senato fino alla morte. La morte lo colpì nell’esercizio
delle sue funzioni di consigliere comunale il