Forte Siacci è secondo classificato in Calabria, 159esimo posto nazionale
Oggi il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e
Intesa Sanpaolo presentano i risultati dell’11ª edizione del censimento
nazionale de “I Luoghi del Cuore”, chiusa lo scorso 15 dicembre: con 1.500.638
voti raccolti nel 2022 per più di 38.800 luoghi il censimento
siconferma la più importante campagna italiana di sensibilizzazione
dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo e
valorizzarlo, com’è nella missione del FAI. La classifica dei luoghi del cuore
più votati viene annunciata in una conferenza stampa, visibile anche in
streaming, alla presenza di Marco Magnifico, Presidente del FAI,
e di Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo,
e con la partecipazione dei rappresentanti dei tre beni vincitori, che
riceveranno, a fronte di un progetto, un contributo per il restauro e la
valorizzazione.
Grazie a “I Luoghi del Cuore” dal 2003 a oggi sono
stati sostenuti interventi per 138 luoghi in 19 regioni d’Italia,
che erano dimenticati, abbandonati o poco valorizzati, ma amati dalle loro
comunità, che votandoli li hanno salvati. I voti raccolti – sono in
tutto 11.100.000 quelli giunti al FAI nei vent’anni anni dell’iniziativa – sono,
infatti, l’innesco di un processo virtuoso capace di moltiplicare l’effetto
del censimento: luoghi sconosciuti e apparentemente condannati hanno
guadagnato una tale attenzione, locale e nazionale, che altri insieme al FAI –
Comuni, Regioni e Ministero, aziende, fondazioni e associazioni - si sono
mobilitati per salvarli, tanto che il sostegno di Intesa Sanpaolo a questo
progetto ha generato investimenti per un valore dieci volte superiore.
Nell’impatto di questa iniziativa, accanto al valore economico, c’è un
valore culturale e sociale: grazie a “I Luoghi del Cuore” gli italiani
scoprono o riscoprono testimonianze di storia e tradizione, simboli
dell’identità dei loro territori, e si accende un sentimento collettivo
che è puro spirito di cittadinanza, che si concretizza in una
mobilitazione diffusa e trasversale: nell’edizione 2022 sono stati coinvolti
nel censimento 6.508 Comuni d’Italia, l’82,4% del totale, segnalati da
cittadini, singoli o associati in comitati, sorti dall’iniziativa di tanti e
diversi soggetti della società civile, dalle scuole alle parrocchie, dalle
biblioteche ai musei, dalle proloco agli stessi Comuni. La Repubblica, nella
sua più ampia espressione, trova ne “I Luoghi del Cuore” lo strumento per
esercitare il proprio diritto e dovere alla tutela del patrimonio culturale,
come prescrive l’articolo 9 della Costituzione.
“In questa edizione, in maniera particolarmente
evidente, ‘I Luoghi del Cuore’ hanno dato voce agli ‘ultimi’, a quei luoghi del
patrimonio culturale italiano considerati minori, che non hanno mai avuto
l’attenzione del Paese, ma che invece la meritano, e che senza l’amore delle
persone che li hanno votati si sarebbero persi. Ridare voce e dignità agli
‘ultimi’: non c’è missione più bella e più vera per ‘I Luoghi del Cuore’”commenta ilPresidentedel FAI,
Marco Magnifico.
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Intesa
Sanpaolo e il FAI collaborano insieme dal 2004 per favorire i progetti proposti
dalle comunità sulla base del consenso raccolto spontaneamente. Una
straordinaria partecipazione attiva della cittadinanza che permette capillarità
di intervento e diffusione dell’arte e della cultura su tutto il territorio
nazionale. La cultura è un fattore fondamentale di coesione sociale e di
crescita economica; per questo le attività culturali della Banca sono un
elemento qualificante del nostro Piano di Impresa 2022-2025”.
Il moto spontaneo del censimento porta alla
luce, anche nell’edizione 2022, piccoli e grandi monumenti, luoghi e
storie inediti e talvolta sorprendenti: chiesette sperdute, ville e palazzi
abbandonati o degradati, ma anche ferrovie e sentieri storici dimenticati, aree
naturali o rurali danneggiate o minacciate, grandi architetture così come
affreschi nascosti o collezioni di musei che tramandano imperdibili tradizioni
locali.
I primi luoghi in classifica nazionale sono: al 1°
posto la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli
(LE), piccolo edificio medievale immerso nella campagna salentina a
meno di un chilometro dal mare, oggi a rischio di crollo, votato da 51.443
persone, più del doppio degli abitanti della cittadina pugliese; al 2°
posto, con 32.271 voti, il Museo dei Misteri di Campobasso,
che per la prima volta nella storia del censimento porta il Molise sul podio
con 32.271 voti, e dove si conservano gli “ingegni” su cui vengono issati i
bambini vestiti da personaggi sacri durante l’annuale processione del Corpus
Domini, dal Settecento ancora viva e sentita; al 3° posto la Chiesa
di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria, colma di ex
voto che testimoniano un’affezione storica della comunità, ma ormai officiata
solo saltuariamente e bisognosa di restauri. Sul podio ci sono dunque tre luoghi
di culto e di devozione popolare, e ben 45 beni religiosi sono nelle prime
100 posizioni, a conferma del ruolo di fulcri della comunità che le chiese
ancora rivestono nell’Italia “dei mille campanili”, ma anche campanello d’allarme
per la tutela di un patrimonio, ingente e diffuso, di valore storico e
artistico, oltre che sociale.
Continuando a scorrere le prime dieci posizioni (classifica
completa su www.iluoghidelcuore.it), si incontra al 4° posto
la Via Vandelli, tra Emilia-Romagna
e Toscana, una delle prime strade
carrozzabili realizzate in Europa nelXVIII secolo, di cui ancora si conservano
tratti integri nell’Appennino Tosco-Emiliano, votata da 26.261 persone perché
venga valorizzata come Cammino, seguita al 5° posto dalla Casa
del Mutilato di Alessandria, con 25.350 voti,
rilevante edificio degli anni '40 del Novecento in abbandono,
destinato però a diventare sede della sezione locale di Confindustria. E
ancora, al 6° posto con 22.890
voti la Basilica dei Fieschi a Cogorno (GE), uno dei
monumenti meglio conservati tra romanico e gotico della Liguria,al 7°
posto la Chiesa di Santa Maria di Castello, anch’essa ad Alessandria,
che ha raccolto 22.574 voti grazie a una mobilitazione nata a novembre
scorso dopo un crollo che l’ha danneggiata, mentre all’8° posto
si trova, con 20.194 voti, il vincitore della classifica speciale dedicata
nel 2022 a “I Borghi e i loro luoghi”:
il borgo medievale di Cremolino, nell’alto Monferrato, in
cima a una collina circondata dai vigneti e affacciata sulle Alpi, in cerca di
rilancio e valorizzazione. In coda, al 9° posto con 19.001
segnalazioni il Villaggio operaio di Crespi d’Adda a Capriate
San Gervasio (BG), sorto a partire dal 1878 e inserito nel 1995
dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale per la sua eccezionale
integrità, che necessita però di interventi conservativi, e al 10° posto
Villa Mirabellino nel Parco della Reggia di Monza, edificata nel 1776
dall'architetto Giulio Galliori per il cardinale Angelo Maria Durini, da
decenni in totale abbandono e votata da 17.933 persone per
sollecitarne il restauro.
Non mancano in alta classifica i paesaggi culturali
– categoria riconosciuta tra i beni Patrimonio dell’Umanità censiti
dall’UNESCO -, luoghi in cui l’opera dell’Uomo si fonde con quella della Natura:
oltre alla 4ª posizione di Via Vandelli, al 13° posto
con 15.593 voti si trova un luogo dal significativo nome “il nostro
Carso”, un’area naturale tra le province di Gorizia e Trieste, duramente
colpita da un recente incendio estivo, mentre al 18° posto, la Fascia
olivata tra Assisi e Spoleto, votata da 12.738 persone, che per
oltre 40 chilometri caratterizza il territorio umbro e la sua tradizione di
coltivazione degli ulivi.
In un’edizione che ha visto arrivare i maggiori
flussi di voti da Piemonte (246.553 voti), Lombardia (241.774 voti)
e Sicilia (134.947 voti), merita di essere segnalato l’eccezionale
risultato di un territorio dove da anni “I Luoghi del Cuore” sono profondamente
radicati. Regine indiscusse del censimento 2022 sono la città e la provincia
di Alessandria, che annoverano ben quattro luoghi nelle prime dieci
posizioni. Hanno dato un contributo determinante a questo successo le scuole
cittadine, che hanno “adottato” tutti i luoghi in fase di voto: un’attivazione
di grande significato, per l’importanza di sensibilizzare i più giovani,
trasmettendo la consapevolezza di quanto il patrimonio sia un valore da
preservare per il presente tanto quanto per il futuro.
Pubblicata la classifica del censimento, si apre ora
la seconda fase de “I Luoghi del Cuore”, tutta rivolta agli
interventi. A marzo 2023 il FAI lancerà un bando per raccogliere
i progetti di intervento che verranno sostenuti:iquattro
vincitori - il podio e il primo classificato della sezione speciale
dedicata a “I Borghi e i loro luoghi” – parteciperanno di diritto, ma
potranno presentare un progetto - attraverso gli enti proprietari - tutti i
luoghi che hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti. Dovranno
essere progetti concreti, di recupero o di valorizzazione, con tempi di
realizzazione certi e cofinanziamenti che permettano di ampliare l’impatto dei
contributi stanziati da FAI e Intesa Sanpaolo. I tre vincitori nazionali
beneficeranno rispettivamente di 50.000, 40.000 e 30.000 euro, mentre al
borgo di Cremolino spetterà il premio speciale Intesa Sanpaolo, di 20.000
euro, sempre a fronte della presentazione di un progetto. Il bando, che
sarà come sempre corredato da una serie di parametri di valutazione, stanzierà
contributi fino a 30.000 euro per ciascun luogo.
NOVITà
2023: IL CONTEST NAZIONALE “NARRATE, GENTE, LA VOSTRA TERRA”
Il 2023 porta con sé un nuovo progetto: un contest, dal titolo“Narrate, gente, la vostra terra”, dedicato alla valorizzazione
dei luoghi del cuore attraverso il racconto, che nasce da un’idea dello
scrittore Antonio Scurati e della giornalista Marta Stella. Gli italiani
sono invitati a narrare il proprio luogo del cuore inun racconto
vocale che potrà essere una descrizione o un ricordo, una celebrazione o un
messaggio intimo e personale. Il progetto parte con il contributo di
personaggi del mondo della cultura che hanno scelto di donare al FAI la
propria narrazione, tra cui Alessandro Baricco, Sonia Bergamasco,
Francesco Guccini, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Bianca
Pitzorno, Massimo Popolizio e Stefania Rocca. Si potrà
inviare il proprio messaggio vocale, seguendo le istruzioni su www.iluoghidelcuore.it, da oggi al 15 settembre 2023. I migliori saranno veicolati periodicamente sui
canali digitali del FAI e il vincitore sarà annunciato a novembre;
il luogo oggetto della sua narrazione beneficerà di un progetto di
valorizzazione del valore di 5.000 euro a cura del FAI.
"Io credo che raccontare la propria terra sia una manifestazione d'amore, un modo per prendersene cura, per custodirla. Mai come in questo momento storico, di fronte alla gravissima emergenza ambientale e crisi climatica, l'Italia ci chiama a prendercene cura, a custodirla e ad amarla. Spero che tantissimi italiani rispondano al nostro appello contribuendo a disegnare una mappa sentimentale del nostro meraviglioso e fragile Paese" dichiara Antonio Scurati.
Anche nell’edizione 2022 del censimento
la lista dei siti amati è ricca di luoghi sorprendenti e di storie toccanti. Ne
sono esempio il Cimitero Vecchio di Santo Stefano di Camastra
(ME), le cui 90 tombe ottocentesche, originariamente rivestite di
maioliche, oggi solo in parte conservate, necessitano di restauro; i Castelli
Tapparelli d’Azeglio a Lagnasco (CN), complesso di proprietà
del Comune con tre diversi edifici nati sul finire dell’XI secolo e
sviluppatisi fino al XVIII, che ha bisogno di fondi per il restauro e
l’apertura al pubblico; il Circolo Combattenti e Reduci a Milano,
un luogo ricco di memoria, il cui giardino verrà distrutto con la
realizzazione di un nuovo progetto urbanistico; Villa Verdi a Villanova
sull’Arda (PC), la dimora che Giuseppe Verdi scelse per oltre
cinquant’anni, oggi chiusa ai visitatori e da novembre 2022 in attesa di essere
messa all’asta. E ancora, la Chiesa di Santa Maria delle Tinte a Pergola
(PU), piccolo gioiello che sorprende per il contrasto tra esterno in
laterizi e interno in stucco bianco con una ricca decorazione barocca,
gravemente danneggiata dall’alluvione che ha colpito le Marche a settembre
2022; il Barco della Regina Caterina Cornaro ad Altivole (TV) singolare incrocio
tra castello e villa veneta, ricco di storia, oggi in stato di abbandono e
bisognoso di numerosi restauri; la Salina Camillone di Cervia
(RA), dove si produce ancora il sale con il metodo antico e con gli
attrezzi in legno; e l’isola dell’Asinara a Porto Torres (SS), luogo
di grande valore ambientale e paesaggistico che merita di essere tutelato e
valorizzato.
Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa
iniziativa a favore della tutela e
della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che
vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare
diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza della Banca distribuita
in tutte le regioni italiane.
Il
censimento è stato realizzato con il
Patrocinio del Ministero della Cultura.
Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’XI edizione del
Censimento “I Luoghi del Cuore”, riconfermando l’impegno del Servizio Pubblico
multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico
e paesaggistico italiano.
E grazie di cuore a tutti gli italiani che hanno partecipato!
CALABRIA
Museo Mulino Belsito, San Giovanni in Fiore (CS)
– 20° CLASSIFICATO NAZIONALE CON 11.132 VOTI
Il mulino a cilindri fondato da Vito Belsito nel 1920 è il primo mulino elettrico della Calabria e rappresenta un esempio di attività a conduzione familiare trasmessa di padre in figlio per diverse generazioni fino al 2007, quando ha cessato la sua produttività. Il tipo di impianto viene considerato da esperti di archeologia industriale uno dei pochi esempi di tecnologia degli anni Venti del secolo scorso perfettamente conservato: al suo interno si trovano Laminatoi Golfetto e Officine Meccaniche Riunite, lavagrano, brillatoio, spazzolatrice, cassoni di essiccazione, due motori trifase Ganz e quadro elettrico, tutto originale. Durante la Seconda Guerra Mondiale il mulino lavorava per garantire gli approvvigionamenti alimentari per le truppe militari dislocate in Africa, imbarcando la farina prodotta dal porto di Crotone. Per questo motivo era anche provvisto di sirena in caso di bombardamento aereo. Oggi il Museo Mulino è aperto in alcuni periodi dell’anno ed è visitabile gratuitamente. Chi ha promosso la candidatura del luogo al censimento “I Luoghi del Cuore” 2022 vuole farne conoscere l’eccezionalità, auspicando che le istituzioni locali si attivino per trasformarlo in un museo stabile.
Forte Siacci di
Matiniti Superiore, Campo Calabro (RC)
Sui colli che
dominano lo Stretto di Messina con una eccezionale vista a 360° che spazia
dall’Etna alle coste siciliane e calabresi, le Isole Eolie e il massiccio
dell’Aspromonte, sorgono i “forti umbertini ”, 22 batterie facenti parte del
sistema difensivo dello Stretto di Messina, realizzato dallo Stato Maggiore
dell’Esercito tra il 1884 e il 1914. Fra le prime strutture a essere costruite,
sulla sponda calabrese, è il Forte di Matiniti Superiore, detto Siacci. È
questa la fortificazione dello Stretto più importante per dimensioni,
caratteristiche architettoniche e funzioni insieme al gemello Forte Masotto
sulla sponda siciliana. Il Forte Siacci è una grande architettura militare
complessa per l'articolazione delle sue strutture, dei sistemi difensivi e con
sofisticate soluzioni dei sistemi di aerazione naturale e di raccolta delle
acque. Poteva accogliere fino a 300 uomini di truppa e l’intera struttura
architettonica si ispira ai sistemi fortificati della scuola Prussiana. Il
compendio, dismesso per gli usi militari dal 1984, è stato acquisito al demanio
del Comune di Campo Calabro nel 2019 ed è oggetto di un programma di
valorizzazione per il suo riuso e rifunzionalizzazione. È attualmente
visitabile in alcuni percorsi già resi fruibili da un primo intervento di
ripristino dell'accessibilità ai fossati e ai terrazzi. Obiettivo della
raccolta voti per il censimento “I Luoghi del Cuore” è promuovere questo bene e
valorizzarne la storia.
Il Forte Siacci di Matiniti Superiore è inserito nella classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi”.