«Il progetto “Locride tutta un'altra storia” rappresenta un'opportunità che non si concluderà con questa esclusione»
L'esclusione della Locride dal lotto delle dieci candidate a diventare Capitale Italiana della Cultura 2025 ha lasciato una forte delusione, ma non ha spento la voglia di lavorare per rendere l'area sempre più appetibile. A confermarlo, Elena Trunfio, Direttrice del Museo di Locri Epizefiri.
«L’esclusione dalla corsa alla candidatura come Capitale della Cultura 2025 del progetto “Locride tutta un'altra storia” - afferma -, naturalmente è un rammarico per tutti noi. Tuttavia, ritengo che il percorso che intrapreso sia di qualità e rappresenti un'opportunità che non si concluderà con questa esclusione. Il GAL e tutti i comuni dell'area - prosegue - hanno avviato un progetto di valorizzazione condiviso per raccontare la Locride attraverso proprio un'altra storia. Per cui, sono certa che le attività di promozione e di valorizzazione continueranno e noi, come Ministero della Cultura e come Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, saremo al fianco di questa comunità che è in cammino per raccontare un territorio in maniera assolutamente diversa».
Intanto Il Museo e Parco Archeologico di Locri Epizefiri, dopo anni difficili, ha ripreso ad essere punto di riferimento culturale del territorio. In questo senso, tante sono le iniziative già avviate e tante altre quelle in cantiere.
«Il parco continuerà, anche quest'anno, a supportare le attività di promozione di tutta l'area - spiega la Direttrice -. In questi mesi stiamo portando avanti una serie di laboratori per i bambini, stiamo lavorando soprattutto con le scuole, con i ragazzi, e presto, in primavera e poi in estate, offriremo la nostra consueta programmazione, ricca di eventi diversificati con l'obiettivo di raggiungere target di visitatori i più diversi possibili. A breve - conclude Elena Trunfio -, annunceremo anche un'altra importante novità per il Museo proprio nelle prossime settimane, ma non voglio svelarvi niente perché sarà una sorpresa».