“Cosa dicono i Bronzi?”, lo spettacolo dell’Accademia del Tempo Libero

Autore Redazione Web | gio, 27 ott 2022 10:31 | Accademia-Del-Tempo-Libero Spettacolo-Cosa-Dicono-I-Bronzi

L'evento è inserito dal Comune di Reggio Calabria nel quadro delle manifestazioni per la celebrazione del 50° del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

Musica, canto, danza, prosa. Una reunion di arti per dare vita a uno spettacolo originale firmato Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.  Il 5 novembre, alle ore 18, l’Auditorium Zanotti Bianco ospiterà questa produzione teatrale dal titolo “Cosa dicono i Bronzi?”, realizzata grazie al “Pon Metro” cofinanziato dall’UE e al Comune di Reggio Calabria, per offrire un omaggio alla città nell’anno del 50enario del ritrovamento, a Riace, dei preziosi guerrieri bronzei del V secolo a.C. A darne notizia, un comunicato dell'Accademia.

Tanti i soci che si sono voluti cimentare in questo splendido progetto che - si legge nella nota - costituisce solo una delle innumerevoli attività pensate dall’Accademia, della Presidente Silvana Velonà, che si svolgono nel corso dell’anno sociale. Preziosa la consulenza e partecipazione di artisti e professionisti che da anni lavorano per il sodalizio. Inserito dal Comune di Reggio Calabria nel quadro delle manifestazioni per la celebrazione del 50° anno dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, lo spettacolo dell’autrice Antonia Rigo Festini, sarà a ingresso libero e l’Accademia invita i cittadini a una grande partecipazione. 

Per la regia di Eugenia D’Africa - prosegue il comunicato -, i Bronzi saranno interpretati da Giuseppe Dieni e Pietro Mafrici; il coro: Marina Amedeo, Mariella Fonte, Maria Ielo, Pina Mangano, Pietro Morabito; la classe in visita: Valeria Scopelliti e l’Accademia Juniores;  professore e studenti: Francesco Tassone e Starlight Company Rc; il testimone: Giuseppe Romano; artisti: Francesca Canale, Samuela Piccolo, Alessandro Carere, che offre anche la sua consulenza artistica; le riprese dal vivo che hanno originato i fotogrammi sono di Salvatore Marrari, le scenografie virtuali sono di Maurizio Bascià.

Dallo spettacolo scaturirà un video/filmato didattico che l’associazione consegnerà al MArRc e metterà a disposizione degli istituti scolastici del territorio reggino. La pièce è incentrata, ovviamente - conclude la nota -, proprio sui due guerrieri che in perfetto stile “Accademia” crea un armonioso connubio tra le arti: teatrale, tersicorea, e musicale, sullo sfondo implicito della storia, la nostra storia… e del nostro presente.


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