Reggio Calabria, 22 denunce in una settimana: dai furti di energia alla guida in stato di ebbrezza

Autore Redazione Web | sab, 17 ott 2026 10:35 | Daspo Polizia-Locale Furti Denunce

Occupazioni abusive di immobili pubblici, resistenza e minacce a pubblico ufficiale tra i reati contestati. Due Daspo urbani e un decreto di espulsione


Sono 22 le persone denunciate dalla Polizia Locale di Reggio Calabria nel corso dell’ultima settimana, al termine di una serie di attività di controllo e prevenzione che hanno permesso di accertare diverse ipotesi di reato.

Tra le violazioni contestate figurano l’occupazione abusiva aggravata di immobili pubblici, il furto aggravato di energia elettrica, la resistenza e la minaccia a pubblico ufficiale e la guida in stato di ebbrezza.

Nel bilancio delle attività rientrano anche due provvedimenti di Daspo urbano e due violazioni amministrative per la sosta su aree demaniali. Gli agenti hanno inoltre identificato un cittadino extracomunitario risultato irregolare sul territorio nazionale, nei cui confronti è stato successivamente emesso un decreto di espulsione.

I servizi straordinari, finalizzati alla tutela del patrimonio pubblico, alla salvaguardia della concorrenza leale e al rafforzamento della sicurezza urbana, si affiancano alle attività ordinarie svolte quotidianamente dalla Polizia Locale. Tra queste figurano i controlli sulla circolazione stradale, la prevenzione degli illeciti e le verifiche in materia di polizia commerciale e amministrativa.

Parallelamente alle attività operative, nelle giornate di giovedì e venerdì scorsi circa 25 appartenenti al Corpo, tra cui il comandante in qualità di relatore, hanno partecipato a Cosenza al Polmeeting 2026, giunto alla tredicesima edizione. L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti formativi di riferimento per la Polizia Locale nel Sud Italia.

I controlli sul territorio reggino proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti e tutelare la sicurezza e il patrimonio della collettività.

Per tutte le persone denunciate resta ferma la presunzione di innocenza: i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a un’eventuale condanna definitiva.


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