Il sindaco, la giunta e il gruppo consiliare chiedono tariffe agevolate, investimenti concreti e una nuova mobilità tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria
Non può esserci una vera Area Integrata dello Stretto senza il riconoscimento della continuità territoriale attraverso una legge nazionale e un investimento economico concreto da parte del Governo. È questa la posizione espressa dal sindaco, dalla giunta e dal gruppo consiliare Città in Movimento, che rilanciano la necessità di garantire ai cittadini di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria il diritto alla libera circolazione attraverso un sistema di collegamenti efficienti e tariffe accessibili.
Al centro della proposta c’è l’introduzione di un biglietto unico e scontato, capace di superare gli attuali costi dei collegamenti marittimi, considerati un ostacolo per studenti, lavoratori, famiglie e persone che devono spostarsi per motivi di salute. «Riconoscere con legge nazionale la continuità territoriale vuol dire permettere ai nostri studenti, lavoratori, ammalati, a ciascuno di noi di muoverci a prezzi ridotti e con servizi efficienti», sottolinea Città in Movimento, evidenziando come un simile intervento rappresenterebbe anche un sostegno alle imprese e alla commercializzazione dei prodotti locali.
Secondo la nota, servirebbero risorse pubbliche quantificate in circa 10 milioni di euro l’anno per garantire la continuità territoriale ai cittadini di Villa San Giovanni e in circa 100 milioni per l’area messinese e reggina. Investimenti che, secondo gli amministratori, sono stati più volte annunciati dalla politica nazionale senza tradursi in risultati concreti.
Solo dopo aver ottenuto il riconoscimento legislativo e le necessarie risorse economiche, si potrebbe procedere alla realizzazione di un sistema integrato della mobilità dello Stretto, con un’agenzia dedicata, un vero trasporto pubblico locale, metropolitane di superficie e collegamenti dinamici attraverso navi, aliscafi e rotaie. Tra gli obiettivi indicati figurano anche il rilancio del turismo, del settore crocieristico e del diportismo, oltre a iniziative come le «Domeniche dello Stretto».
Per Città in Movimento, infatti, il riconoscimento dell’Area Integrata non rappresenta una novità, essendo già previsto da decenni e richiamato anche nella legge istitutiva della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La vera sfida è renderla operativa, valorizzando i porti commerciali e pedonali di Villa San Giovanni e Messina e il ruolo dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. In questo quadro, Villa San Giovanni viene indicata come una cerniera geografica e logistica fondamentale, una funzione che, secondo la nota, è stata riconosciuta anche dal sindaco Cannizzaro nel corso di un colloquio con il sindaco Caminiti.
Il documento interviene anche sul recente «Patto per lo Stretto» promosso dai sindaci Cannizzaro e Basile. Secondo Città in Movimento, i due primi cittadini avrebbero potuto presentarsi con una rappresentatività politica e territoriale più ampia se avessero partecipato all’iniziativa nella veste di sindaci metropolitani. Una scelta che, secondo quanto riportato nella nota, sarebbe legata anche all’obiettivo di rilanciare l’aeroporto dello Stretto, giudicato meritevole di attenzione, ma non sufficiente a rappresentare le esigenze complessive del territorio.
«I nostri interlocutori sono i residenti di tre città, Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, e le migliaia di pendolari dello Stretto», evidenzia il gruppo, indicando tra le priorità lo sviluppo dell’area industriale, l’attrazione di nuovi investimenti, il sostegno alle imprese e la valorizzazione della ZES. Accanto agli obiettivi economici, viene richiamata anche la necessità di rafforzare un’identità culturale comune, quella «strettese», che unisce le due sponde.
L’appello finale è rivolto direttamente al Governo nazionale: a Roma, secondo Città in Movimento, occorre portare una proposta precisa di legge per la continuità territoriale dell’Area dello Stretto, accompagnata dagli investimenti necessari a renderla effettiva. L’amministrazione ribadisce la propria disponibilità a partecipare ai tavoli istituzionali e politici per individuare soluzioni concrete e condivise.
«In bocca al lupo ai due sindaci del Patto per lo Stretto», conclude la nota, ricordando che «non c’è Stretto senza passaggio» e che il mare tra Calabria e Sicilia deve rappresentare un elemento di unione, non di divisione. «Serve Politica e Visione: a loro non manca, ma neppure a noi».