In coma dopo pestaggio a Crotone, arrestato uno degli aggressori

Autore Redazione Web | mer, 22 apr 2026 12:51 | Polizia-Di-Stato Crotone Arresto Tentato-Omicidio

L'uomo deve scontare una pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio

Il personale della Questura di Crotone ha arrestato Andrei Gaju, cittadino romeno di 38 anni, uno dei condannati per l'aggressione a Davide Ferrerio, il 21enne bolognese che da allora - era l'11 agosto 2022 - si trova in coma irreversibile per le ferite riportate.

Il giovane - scrive l'Ansa - era in vacanza con la famiglia a Crotone e fu vittima di uno scambio di persona.

L'arresto è avvenuto in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura generale di Catanzaro, in quanto l'uomo deve scontare una pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio. Condanna divenuta definitiva dopo la pronuncia in Cassazione.

Per l'aggressione a Davide, è divenuta definitiva anche la condanna di Anna Perugino (12 anni), considerata la mandante del pestaggio, mentre l'esecutore materiale, Nicolò Passalacqua, è stato già condannato in via definitiva a 12 anni e 8 mesi. E' stato invece prosciolto Alessandro Curto, l'uomo accusato di aver provocato lo scambio di persona inviando un messaggio ad una ragazza.

Secondo le indagini della Squadra mobile di Crotone, Passalacqua aveva aggredito Davide dopo essere stato istigato da Anna Perugino. La donna, quell'11 agosto del 2022, infatti, aveva organizzato una spedizione per scoprire chi fosse l'uomo che si nascondeva dietro un profilo social attraverso il quale faceva la corte alla figlia Martina, all'epoca dei fatti minorenne. Così, insieme al compagno Andrej Gaju, ad alcuni suoi parenti ed a Nicolò Passalacqua, si era recata davanti al Tribunale dove aveva dato appuntamento al misterioso corteggiatore.

L'uomo, Alessandro Curto, si era recato all'appuntamento ma, dopo aver incrociato il gruppo aveva fiutato la trappola e si era defilato. Quindi aveva inviato un messaggio alla ragazza nel quale diceva di avere "una camicia bianca". Subito dopo è avvenuta la tragedia: casualmente Davide, che indossava proprio una camicia bianca, incrociò il gruppo e Passalacqua lo aggredì senza dargli tempo di spiegare. Per Martina Perugino, il Tribunale dei minorenni di Catanzaro aveva disposto la messa in prova per due anni.

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