Caulonia, lungomare distrutto dal Ciclone Harry. Il Comune: “Silenzio inaccettabile”

Autore Redazione Web | mer, 22 apr 2026 14:31 | Ciclone-Harry Caulonia

La richiesta è quella di avere con urgenza un riscontro ufficiale alle comunicazioni trasmesse a partire dal 27 gennaio 2026

L’Amministrazione comunale di Caulonia torna a sollecitare interventi urgenti per il lungomare del comune del Reggino, gravemente danneggiato dal ciclone Ciclone tropicale Harry. In una nota ufficiale, l’ente rende noto di aver inviato un nuovo sollecito ai principali organismi istituzionali nazionali, tra cui il Ministero dell'Interno e la Prefettura di Reggio Calabria.

La richiesta arriva dopo “molteplici comunicazioni formali e numerosi contatti anche informali” rimasti, secondo quanto riferito dal Comune, senza alcun riscontro concreto. Una situazione di stallo che preoccupa l’amministrazione, soprattutto alla luce delle condizioni in cui versa il sito.

Nel documento inviato agli enti competenti, il Comune chiede con urgenza un riscontro ufficiale alle comunicazioni trasmesse a partire dal 27 gennaio 2026, oltre all’adozione di ogni misura necessaria per superare le criticità esistenti. Tra le richieste figurano anche la conservazione o eventuale rimodulazione del finanziamento europeo, la convocazione di un tavolo istituzionale dedicato e interventi immediati per la messa in sicurezza dell’area e il ristoro dei danni subiti.

A sottolineare la gravità della situazione è il sindaco Francesco Cagliuso, che evidenzia come siano trascorsi ormai tre mesi dalla distruzione di un’opera pubblica “completata all’85%, finanziata con risorse europee e frutto di anni di progettazione e lavoro”.

“Tre mesi nei quali abbiamo scritto, sollecitato, partecipato a riunioni e cercato ogni canale di interlocuzione possibile, senza ottenere alcuna risposta concreta. Questo silenzio istituzionale è inaccettabile”, afferma il primo cittadino, ribadendo la necessità di risposte rapide e chiare sul futuro del lungomare, sulla sorte dei finanziamenti e sulla sicurezza del cantiere, oggi considerato un potenziale pericolo per la cittadinanza.

L’amministrazione comunale conclude assicurando che continuerà a portare avanti la propria azione fino a quando non arriveranno risposte concrete da parte delle istituzioni competenti.

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