Cardeto, anziana truffata con la tecnica del “finto carabiniere”: arrestato un uomo nel Casertano

Autore Redazione Web | mar, 21 apr 2026 12:25 | Falso-Carabiniere Cardeto Reggio-Calabria Truffa-Telefonica

La vittima contattata telefonicamente da un falso carabiniere era stata indotta a consegnare oro e oggetti preziosi per “salvare” la figlia

I Carabinieri della Stazione di Cardeto, con il supporto dei militari della Stazione di Aversa (Caserta), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo, ritenuto gravemente indiziato del reato di truffa. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’uomo è stato rintracciato e arrestato nella località campana dove si era reso irreperibile.

L’indagine trae origine da un episodio avvenuto nel luglio 2024 a Cardeto, ai danni di un’anziana donna, rimasta vittima della nota truffa del “finto carabiniere”.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la vittima era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era falsamente qualificato come appartenente ai Carabinieri. Nel corso della telefonata, l’uomo le avrebbe comunicato che la figlia era stata coinvolta in un grave incidente stradale e si trovava in stato di fermo, richiedendo con urgenza il pagamento di una somma di denaro o la consegna di monili in oro per “risolvere” la situazione.

Sconvolta e in forte stato di agitazione, l’anziana aveva raccolto i propri oggetti preziosi e si era recata nel luogo concordato. Qui due uomini, giunti a bordo di un’auto simile a quelle in uso alle forze dell’ordine, avevano ritirato quanto consegnato, dileguandosi subito dopo.

La denuncia della vittima ha dato avvio alle indagini dei Carabinieri di Cardeto, che attraverso accertamenti tecnici e investigativi sono riusciti a risalire all’autovettura utilizzata per il colpo, noleggiata per l’occasione, e successivamente a identificare il presunto responsabile, poi localizzato nel casertano.

L’operazione conferma l’impegno costante delle Forze dell’Ordine nella tutela delle fasce più deboli della popolazione, spesso bersaglio di truffe analoghe.


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