Il grave atto intimidatorio è avvenuto lo scorso dicembre all’esterno dell'abitazione del primo cittadino
Il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, interviene in merito al grave atto intimidatorio subito lo scorso dicembre, quando alcuni proiettili sono stati recapitati all’esterno della sua abitazione. Un episodio che ha scosso la comunità, ma sul quale la prima cittadina sceglie la linea della prudenza ma soprattutto della legalità.
"Non voglio commentare nel merito quello che è successo, perché non mi piace gettare ombre sulla comunità", afferma Scarcella ai microfoni di Graziano Tomarchio, sottolineando la necessità di mantenere un clima di serenità. "La comunità ha bisogno di tranquillità in questo momento: stiamo lavorando molto per dare una nuova immagine di Gioia Tauro".
Il sindaco ribadisce piena fiducia nel lavoro degli inquirenti: «Sono stata supportata dalla polizia, dalla prefettura e soprattutto dai carabinieri, che stanno svolgendo le indagini e mi hanno dato anche un importante sostegno morale".
Sul possibile movente, Scarcella ammette di non avere certezze: "Non ho la più pallida idea. Stiamo facendo un lavoro importante nel solco della legalità, sia in ambito tributario sia nei controlli sugli esercizi commerciali, che purtroppo erano carenti da molti punti di vista".
Tra le iniziative simboliche, il sindaco cita il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata: "Abbiamo inaugurato un bene confiscato alla famiglia Molè e riaperto il centro comunale di raccolta su un bene confiscato ai Piromalli, attivando anche il servizio di raccolta differenziata".
Infine, un messaggio rivolto all’immagine della città: "La nostra azione di legalità la portiamo avanti senza nasconderci. Ma è giusto ricordare che Gioia Tauro è fatta soprattutto di persone perbene, che non hanno nulla a che vedere con la criminalità organizzata".