Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio in visita al CeSiMA dell'Asp di Reggio Calabria
Circa 6mila corsisti formati nel solo 2025 e migliaia di professionisti coinvolti in percorsi di preparazione sanitaria. Sono i numeri del Centro di Simulazione Medica Avanzata (CeSiMA) dell'Asp di Reggio Calabria, ospitato nell'ex presidio ospedaliero di Taurianova, che si conferma una realtà di rilievo nel panorama della formazione sanitaria calabrese.
A visitare la struttura, nella giornata del 6 novembre, è stato Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, che ha voluto conoscere da vicino le attività del Centro, le dotazioni tecnologiche e il lavoro svolto dal personale.
Nel corso della visita, Ranuccio ha potuto apprezzare le moderne attrezzature e la professionalità degli operatori che, negli anni, hanno contribuito alla crescita e al consolidamento di questa esperienza.
I numeri restituiscono la dimensione dell'attività svolta: 1.280 partecipanti ai corsi marittimi First Aid e Medical Care, 1.702 iscritti ai percorsi per il conseguimento dell'idoneità all'emergenza sanitaria territoriale e circa 6.000 corsisti formati nel corso del 2025. A questi risultati si aggiungono le collaborazioni con le Forze dell'ordine, la Capitaneria di Porto e diverse associazioni di volontariato.
«Ho avuto modo di conoscere una realtà straordinaria, che rappresenta un motivo di orgoglio per il nostro territorio e per la sanità calabrese», ha dichiarato Ranuccio, sottolineando come i risultati raggiunti siano il frutto di anni di lavoro, competenza e dedizione. Un'esperienza che dimostra, secondo il vicepresidente, come anche in Calabria sia possibile raggiungere livelli di assoluta eccellenza.
Ma accanto al riconoscimento per quanto realizzato, l'esponente regionale pone l'accento soprattutto sulla necessità di garantire un futuro alla struttura. Il rischio, evidenzia, è che un patrimonio costruito nel tempo possa essere disperso senza adeguate garanzie di continuità.
«Un patrimonio di questo valore non può essere disperso. Occorre salvaguardare le professionalità che hanno reso possibile la crescita del CeSiMA e assicurare al Centro le condizioni per proseguire la propria attività», ha affermato, richiamando le istituzioni alla responsabilità di sostenere le esperienze capaci di produrre risultati concreti.
Ranuccio assicura infine che continuerà a seguire da vicino la situazione del Centro, affinché il lavoro svolto venga riconosciuto e il CeSiMA possa rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nella formazione sanitaria regionale.
La visita si trasforma così anche in un messaggio alle istituzioni: valorizzare le strutture che funzionano, tutelare le competenze maturate e investire sulle realtà che contribuiscono concretamente alla crescita del sistema sanitario calabrese.