La capogruppo di Forza Italia presenta un’interrogazione formale e chiede che il sindaco riferisca in Consiglio comunale: «In due mesi il servizio ha funzionato soltanto pochi giorni»
Secondo quanto denunciato dalla consigliera, in quasi due mesi di attività scolastica il trasporto avrebbe funzionato soltanto per pochi giorni, costringendo i genitori a organizzarsi autonomamente per accompagnare i figli a scuola. Una situazione che avrebbe comportato permessi dal lavoro, spese aggiuntive per il carburante, ricorso a parenti e conoscenti e, in alcuni casi, ritardi o assenze degli alunni.
«Le inefficienze dell'Amministrazione le stanno pagando, letteralmente, le famiglie, che sostengono costi per un servizio che il Comune dovrebbe garantire», afferma Santagati, che ha deciso di formalizzare una serie di richieste per fare piena luce sulla vicenda.
Nel documento presentato al Comune, la capogruppo di Forza Italia chiede di conoscere le cause delle interruzioni, il numero esatto dei giorni in cui il servizio non è stato assicurato, gli estremi del contratto con il gestore e gli obblighi previsti. Sotto la lente anche l'eventuale applicazione di contestazioni e penali, oltre alle condizioni dei mezzi e alla regolarità delle autorizzazioni, delle revisioni e delle coperture assicurative.
Ma il punto centrale della contestazione riguarda soprattutto le famiglie e i costi sostenuti per un servizio che, secondo la denuncia, non sarebbe stato regolarmente garantito. Santagati chiede infatti all'Amministrazione di chiarire in che modo intenda riconoscere e compensare i disagi economici e sociali subiti, valutando il rimborso, la riduzione o la compensazione delle quote versate per i periodi in cui il trasporto non è stato effettuato. Nella richiesta è stata inoltre inserita la domanda di accesso a tutta la documentazione relativa alla vicenda.
La consigliera ha anche formalmente chiesto al presidente del Consiglio comunale di inserire all'ordine del giorno della prima seduta utile una comunicazione del sindaco, affinché riferisca direttamente in aula.
«Il sindaco deve venire a riferire in aula», incalza Santagati, che critica anche le priorità dell'attività consiliare: «Da settimane assistiamo alla convocazione di consigli straordinari a cadenza quasi settimanale, solo per approvare debiti fuori bilancio o adempimenti tecnici. Il Consiglio comunale non è un ufficio di ratifica: è il luogo in cui si discutono i problemi reali dei cittadini, e il diritto allo studio dei nostri ragazzi è uno di questi».
L'affondo politico arriva infine con una critica più ampia all'operato dell'Amministrazione comunale, accusata di essere distante dalle esigenze della comunità e incapace di garantire un servizio essenziale.
«Scilla merita di più», conclude la capogruppo azzurra, assicurando che continuerà a vigilare sulla vicenda e a rappresentare le istanze delle famiglie fino al ripristino della regolarità del trasporto scolastico e al riconoscimento dei disagi subiti.
Una vicenda sulla quale ora si attendono le risposte dell'Amministrazione: al centro non c'è soltanto il funzionamento di un servizio comunale, ma il diritto degli studenti a raggiungere regolarmente la propria scuola e quello delle famiglie a non dover pagare di tasca propria le conseguenze di un disservizio.