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Caro gasolio agricolo, dalla Regione Calabria 5 milioni di euro: «Prezzi ai livelli prebellici per il periodo marzo-settembre»

Autore Giorgia Rieto | sab, 17 ott 2026 16:35 | Gallo Gasolio Calabria

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo annuncia il sostegno alle aziende attraverso la combinazione degli aiuti regionali

Il costo del gasolio agricolo in Calabria potrà tornare ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Iran per il periodo compreso tra marzo e settembre. È quanto annuncia l’assessorato regionale all’Agricoltura, illustrando gli effetti della misura da 5 milioni di euro approvata dalla Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto per sostenere le imprese agricole colpite dall’impennata dei prezzi dei carburanti.

A rendere possibile il risultato sarà la combinazione tra il contributo stanziato dalla Regione Calabria e gli effetti del credito d’imposta introdotto dal Governo nazionale. Secondo quanto comunicato dall’assessore Gianluca Gallo, il meccanismo consentirà di riportare il costo del gasolio agricolo, per il periodo interessato, a circa 0,94 euro al litro, attraverso il rimborso della differenza rispetto ai prezzi sostenuti dalle aziende.

Le somme spettanti saranno accreditate direttamente sui conti correnti delle imprese beneficiarie attraverso Arcea, l’organismo pagatore regionale per il settore agricolo.

Aiuti alle imprese e vicinanza agli agricoltori

«La combinazione tra il sostegno garantito dalla Regione e l’applicazione del credito d’imposta introdotto dal Governo consentirà alle aziende agricole calabresi, in riferimento al periodo che va dal primo marzo al 30 settembre scorsi, di vedersi applicare un prezzo al litro pari a circa 0,94 euro, al livello dunque di quello in vigore prima del deflagrare della guerra», dichiara Gallo.

L’intervento punta a contenere l’impatto dei rincari energetici sui costi di produzione delle aziende agricole, in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati internazionali e da crescenti difficoltà per gli operatori del comparto.

L’assessore sottolinea inoltre che la misura risponde alle richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria e dagli stessi agricoltori, alcuni dei quali sono impegnati nei presidi organizzati in diverse aree della Calabria per richiamare l'attenzione sulle criticità del settore.

«La misura va incontro alle richieste nel tempo formulate sia dalle organizzazioni di categoria sia dagli agricoltori che, in maniera spontanea o attraverso le loro associazioni, in questi giorni stanno animando i presidi attivi un po’ su tutto il territorio regionale», afferma Gallo.

L’esponente della Giunta regionale riconosce, tuttavia, che il quadro resta complesso e che saranno necessari ulteriori interventi per affrontare le conseguenze della crisi energetica.

La richiesta all’Europa: nuove risorse per il comparto

Parallelamente agli aiuti già stanziati, la Regione Calabria si sta muovendo insieme a Puglia, Campania e Basilicata per ottenere la possibilità di utilizzare ulteriori risorse del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027 (CSR), da destinare al ristoro delle aziende agricole.

L’obiettivo è replicare, attraverso gli strumenti disponibili, un modello di sostegno già utilizzato durante gli anni dell’emergenza Covid, mettendo a disposizione delle imprese risorse utili a fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime energetiche.

«Confidiamo in una pronta e favorevole risposta della UE», dichiara l’assessore, auspicando che l’autorizzazione europea possa consentire di ampliare il sostegno al settore.

Concorrenza estera e prezzi riconosciuti agli agricoltori

Accanto alle misure emergenziali, la Regione intende portare avanti un confronto con le organizzazioni agricole per affrontare alcune criticità strutturali che interessano la filiera agroalimentare.

Tra i temi indicati da Gallo figura la concorrenza delle importazioni provenienti da Paesi terzi, che, secondo l’assessore, non sempre sono soggetti a vincoli e obblighi stringenti paragonabili a quelli previsti dalla legislazione comunitaria per i produttori europei.

La richiesta è quella di garantire condizioni di concorrenza più eque, evitando che differenze negli standard e nei costi di produzione penalizzino le aziende agricole italiane.

Un altro fronte riguarda il rapporto con la grande distribuzione organizzata (GDO). Gallo annuncia l’intenzione di proporre, a livello nazionale, la convocazione di un tavolo di concertazione per discutere l’introduzione di un prezzo minimo garantito che tenga conto dei costi sostenuti dagli agricoltori.

«La necessità di introdurre un prezzo minimo garantito che tenga adeguatamente conto dei costi di produzione e consenta ai nostri agricoltori di lavorare con maggiori certezze e serenità» è, secondo l’assessore, una questione centrale per la tutela del comparto.

Sostegno immediato e prospettive per il settore

La misura da 5 milioni di euro rappresenta dunque una risposta regionale all’emergenza del caro gasolio, mentre prosegue il confronto per individuare ulteriori strumenti di sostegno. Dalla compensazione dei maggiori costi energetici alla richiesta di nuove risorse europee, fino alla tutela della produzione nazionale e alla revisione dei rapporti commerciali lungo la filiera, la Regione punta a intervenire sia nell’immediato sia sulle criticità strutturali dell’agricoltura.

La sfida resta quella di garantire liquidità alle imprese, contenere i costi e assicurare una remunerazione adeguata ai produttori, in un comparto considerato strategico per l’economia calabrese e per l’approvvigionamento alimentare nazionale.


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