MArRC, boom di visitatori nelle festività primaverili: oltre 7mila presenze

Autore Redazione Web | lun, 04 maggio 2026 20:14 | Marrc Visitatori Mostre

Un dato significativo che testimonia il forte interesse del pubblico per il patrimonio archeologico della città

Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria ha registrato un'eccezionale partecipazione di pubblico in occasione delle principali festività primaverili, confermandosi tra i luoghi della cultura più visitati del ministero della Cultura.

In particolare, rende noto il Museo, nella giornata del 25 aprile ad ingresso gratuito, Festa della Liberazione, ha accolto 1.675 visitatori, "un dato significativo che testimonia il forte interesse del pubblico per il patrimonio archeologico e per l'offerta culturale del MArRC".

Il  positivo si è consolidato nel weekend dall'1 al 3 maggio, durante il quale il Museo ha fatto registrare complessivamente 5.269 visitatori. "Un risultato di grande rilievo - è scritto in una nota - culminato nella giornata di domenica 3 maggio, coincidente con l'iniziativa nazionale 'Domenica al Museo', che prevede l'ingresso gratuito".

La giornata del 3 maggio ha inoltre segnato la chiusura della mostra "Gianni Versace. Terra Mater - Magna Graecia Roots Tribute", che ha riscosso un ampio consenso di pubblico. Il percorso espositivo, dedicato al profondo legame tra Gianni Versace e le radici culturali della sua Terra, ha esplorato il dialogo tra moda, archeologia e identità mediterranea, riportando al centro la forza simbolica della Magna Grecia e la sua influenza sull'immaginario creativo del grande sarto.

"Queste giornate ci restituiscono l'immagine di un Museo vissuto, attuale, riconosciuto come spazio condiviso - dichiara Fabrizio Sudano, direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria -. La partecipazione registrata è il segno di una comunità che sceglie il Museo come luogo di relazione, di conoscenza e di accesso al patrimonio. Iniziative come la Domenica al Museo e progetti espositivi capaci di dialogare con linguaggi contemporanei contribuiscono a rendere il MArRC sempre più aperto, plurale e vicino alle persone".

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