Reggio Calabria al centro del confronto su occupazione e trasformazioni produttive nel panel “Lavoro Frammentato”
In occasione della Festa dei Lavoratori, l’UGL promuove il Primo Maggio Diffuso 2026, una giornata nazionale di confronto e approfondimento che coinvolgerà contemporaneamente quattro città italiane: Roma, Milano, Bari e Reggio Calabria. Un’iniziativa dal titolo “Quattro transizioni, un solo lavoro. Per un’Italia che governa il cambiamento”, pensata per analizzare le grandi trasformazioni che stanno attraversando economia, società e mondo produttivo.
Il format prevede una serie di panel tematici territoriali dedicati alle principali sfide del lavoro contemporaneo: innovazione tecnologica, transizione energetica, dinamiche demografiche e nuovi modelli occupazionali.
A Roma, presso il Nazionale Spazio Eventi di Via Palermo, si terrà il panel “Lavoro Aumentato”, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo sindacale e accademico, tra cui l’onorevole Federico Mollicone, il senatore Maurizio Gasparri e il segretario generale UGL Paolo Capone.
A Milano, presso il Blaise & Francis, il confronto sarà invece dedicato al “Lavoro Energetico”, con interventi di europarlamentari e dirigenti sindacali, tra cui Carlo Fidanza e Silvia Sardone, oltre ai vertici UGL lombardi.
A Bari, al Grand Hotel delle Nazioni, il tema sarà il “Lavoro Demografico”, con la partecipazione di esponenti parlamentari, regionali e sindacali, tra cui il senatore Filippo Melchiorre e rappresentanti UGL nazionali e territoriali.
A Reggio Calabria, presso il Grand Hotel Excelsior, si svolgerà il panel “Lavoro Frammentato”, con un focus sulle trasformazioni del tessuto produttivo e occupazionale del territorio. Interverranno, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, l’assessore regionale Giovanni Calabrese, i segretari confederali UGL Luca Malcotti e Aurelio Melchionno, oltre a rappresentanti sindacali e del mondo scolastico e giornalistico. A moderare l’incontro sarà il giornalista Pietro Gaeta.
L’iniziativa si propone come un momento unitario di riflessione, capace di mettere in dialogo territori diversi ma accomunati dalla necessità di affrontare le trasformazioni in corso nel mondo del lavoro, con l’obiettivo dichiarato di “governare il cambiamento” e non subirlo.