Mezzogiorno, Sottosegretario Sbarra: “Il Governo Meloni rafforza gli incentivi all’occupazione stabile e valorizza la contrattazione collettiva di qualità”

Autore Redazione Web | mer, 29 apr 2026 12:32 | Sbarra Governo Mezzogiorno

Sostegno all’occupazione e ZES Unica: nuove misure da un miliardo di euro per lavoro stabile e contrasto al lavoro povero

“L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto-legge in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’azione del Governo a tutela del lavoro, della dignità dei lavoratori e della competitività del sistema produttivo nazionale”.

Lo afferma il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, commentando il nuovo provvedimento varato dal Governo.

Il decreto stanzia circa 1 miliardo di euro e rafforza in modo significativo gli strumenti a sostegno dell’occupazione stabile, con particolare attenzione alle aree ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno. Le misure prevedono il potenziamento e la proroga per tutto il 2026 del sistema di esoneri contributivi destinato a incentivare le nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Nel dettaglio, il contributo mensile per l’occupazione femminile nelle regioni della ZES viene innalzato da 650 a 800 euro, mentre per i giovani under 35 è confermata la maggiorazione del bonus da 500 a 650 euro per le assunzioni nei territori interessati.

Accanto a queste misure viene confermato il bonus occupazionale esclusivo per l’area ZES, prorogato per l’intero 2026. L’incentivo prevede un esonero contributivo fino al 100% dei contributi previdenziali, nel limite massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore over 35, per una durata fino a 24 mesi.

Il decreto introduce inoltre nuove misure per il contrasto al lavoro povero, attraverso il principio del “salario giusto”, inteso come il trattamento economico definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative. In questa direzione, gli incentivi all’occupazione saranno riconosciuti esclusivamente alle imprese che applicano tali contratti, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione collettiva di qualità e contrastare il fenomeno dei cosiddetti “contratti pirata”.

“Le misure previste nel decreto – sottolinea Sbarra – si inseriscono in una strategia più ampia di rilancio del Mezzogiorno, finalizzata ad attrarre investimenti, ridurre i divari territoriali e favorire un’occupazione stabile e di qualità, valorizzando il potenziale produttivo e umano delle aree interessate”.

“Con questo provvedimento – conclude il Sottosegretario – il Governo Meloni conferma il proprio impegno a costruire un mercato del lavoro più giusto e moderno, capace di coniugare crescita economica e giustizia sociale, sostenendo al contempo la competitività del Paese”.

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