Il segretario generale Giuseppe Valentino chiede di attivare un tavolo tra sindacato. Regione, enti locali e mondo dell'istruzione
"La definizione del calendario scolastico 2026-2027 rappresenta un passaggio utile per garantire programmazione e organizzazione alle scuole, alle famiglie e agli studenti calabresi. È una scelta importante, che incide concretamente sulla vita delle comunità e che richiede, accanto alla definizione delle date, una visione più ampia sulla qualità complessiva del sistema scolastico".
A scriverlo in una nota stampa è Giuseppe Valentino, segretario generale Filcams Cgil Calabria.
"La Filcams Cgil Calabria ritiene che proprio a partire da questo momento sia necessario aprire una riflessione su alcuni temi che accompagnano quotidianamente la vita della scuola. Bisogna farlo ora e non a settembre quando si ritornerà in aula, perché c’è bisogno di programmare in anticipo azioni e servizi necessari a far funzionare il sistema scolastico e a non scaricare sul lavoro povero e precario le varie contraddizioni e limiti presenti nel sistema scolastico Calabrese".
"C’è il tema dei servizi, a partire dalle mense, che rappresentano un elemento essenziale del diritto allo studio e che richiedono maggiore attenzione in termini di qualità e condizioni di lavoro. C’è il tema della gestione delle emergenze e delle allerte meteo, che ogni anno coinvolge famiglie, studenti e lavoratori e che necessita di maggiore chiarezza e coordinamento. C’è infine il tema del rapporto tra formazione e lavoro, in particolare nei percorsi professionali, che devono essere strumenti veri di crescita e non prestarsi a distorsioni".
"Sono questioni che proprio a partire dall’uscita del calendario, vanno messe a confronto con chi governa la Regione, con l’ufficio scolastico regionale e le parti sociali. Per questo riteniamo utile aprire un confronto con la Regione, gli enti locali e il sistema scolastico, affinché la programmazione dell’anno scolastico sia accompagnata da scelte coerenti su servizi, diritti e qualità. La scuola è organizzazione, ma anche lavoro, servizi e futuro. Per l’Umanità del Lavoro", conclude la nota.