Tra grandi sogni e mobilità ferma: il paradosso di Reggio Calabria

Autore Redazione Web | mer, 29 apr 2026 10:55 | Reggio-Calabria Mobilità Sviluppo

Una città che fatica a muoversi tra infrastrutture incompiute e servizi inefficienti: l’appello dell’associazione “Sensazioni Emergenti”


Reggio Calabria resta sospesa tra ambizioni di sviluppo e una quotidianità segnata da criticità ormai strutturali. A sottolinearlo è l’associazione culturale “Sensazioni Emergenti”, che interviene nel dibattito sulla mobilità urbana condividendo le riflessioni del professor Francesco Russo, pubblicate sulla Gazzetta del Sud il 25 aprile.

Il nodo centrale riguarda una conformazione territoriale complessa, che rende difficoltoso incentivare forme di mobilità sostenibile. Strade strette, pendenze marcate e dislivelli importanti rappresentano ostacoli concreti sia per l’utilizzo della bicicletta che per gli spostamenti a piedi. In questo contesto, secondo l’associazione, diventa fondamentale progettare percorsi alternativi capaci di alleggerire il traffico e rendere più fluida la mobilità cittadina.

Ma è proprio sul piano della realtà quotidiana che emergono le criticità più evidenti. Infrastrutture già esistenti, pensate per migliorare i collegamenti tra il centro e le zone collinari, risultano spesso inutilizzabili o incomplete. Il tapis roulant che collega Corso Garibaldi alla zona di Reggio Campi, ad esempio, funziona a intermittenza e resta inattivo nei giorni festivi. Ancora più emblematico il caso dell’ascensore destinato a completare il collegamento, fermo nonostante appaia ormai ultimato.

Non meno problematica la situazione del trasporto pubblico locale. Il servizio ATAM, in particolare nelle aree collinari, viene definito inadeguato rispetto alle esigenze dei cittadini. Tempi di attesa che arrivano fino a 40 minuti rendono difficile, se non impossibile, contare su un sistema efficiente per lavoro o necessità quotidiane.

L’associazione propone una soluzione concreta: l’introduzione di mezzi più piccoli, agili e frequenti, in grado di collegare rapidamente la parte alta della città con il centro, riducendo i tempi di percorrenza a 10-15 minuti.

Alla base di tutto, secondo “Sensazioni Emergenti”, c’è una questione chiara: la volontà politica. Senza una gestione efficace dell’ordinario e senza interventi mirati, anche i grandi progetti rischiano di rimanere solo promesse lontane. Un tema che, come evidenziato anche dal professor Russo, dovrebbe essere affrontato al di là delle appartenenze politiche, mettendo al centro esclusivamente il bene della città.

Un appello, dunque, che si inserisce in un dibattito sempre più urgente: quello di una Reggio Calabria che chiede risposte concrete, prima ancora che grandi visioni.

Firmato
Associazione culturale “Sensazioni Emergenti”
Domenico Nava

Aggiornamenti e notizie