Manifestazione contro la proposta di abolizione di due appelli d’esame previsti nell’anno accademico
Si è svolta davanti al Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria una protesta studentesca contro la proposta di abolizione di due appelli d’esame previsti nell’anno accademico. Una decisione che aveva subito acceso il dibattito tra gli studenti, preoccupati per un possibile aggravio del percorso universitario.
La mobilitazione, che ha visto una partecipazione numerosa, si è conclusa dopo un confronto diretto tra la rappresentanza studentesca e le autorità accademiche. Ai microfoni di RTV è intervenuto Giorgio Retez, consigliere di amministrazione dell’Ateneo e rappresentante della lista Dedalo, che ha spiegato l’iniziativa portata avanti dagli studenti:
“In quanto rappresentanti e lista Dedalo abbiamo fatto una raccolta di firme per chiedere aiuto ai ragazzi, eravamo tanti, abbiamo parlato con il direttore: le cose resteranno come sono e gli esami non si toccheranno”.
Una posizione che ha rassicurato la comunità studentesca, confermando il ritiro dell’ipotesi di modifica del calendario degli appelli.
Soddisfazione anche da parte di Andrea Fuda, presidente del Consiglio degli Studenti, che ha evidenziato l’importanza del dialogo tra rappresentanti e istituzioni accademiche:
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo dopo aver ascoltato gli studenti e dialogato con le massime autorità universitarie”.
La vicenda si chiude quindi con un esito positivo per gli studenti, che vedono confermata l’attuale organizzazione degli appelli d’esame, frutto di una mobilitazione partecipata e di un confronto istituzionale ritenuto costruttivo da entrambe le parti.