Pentimele, residenti in protesta: “Disagi e fetore, area ormai invivibile”

Autore Grazia Candido | mar, 31 mar 2026 09:05 | Pentimele Protesta Degrado Traffico

La denuncia di Eleonora La Piana: traffico, rumori e degrado durante eventi e circhi

A Pentimele monta la protesta dei residenti che denunciano disagi crescenti legati alla presenza di circhi, giostre e attività temporanee nell’area. Una cittadina, Eleonora La Piana, ha affidato a una lunga segnalazione il proprio sfogo, annunciando l’intenzione di inoltrare l’esposto anche alle autorità competenti.

Secondo quanto riferito, la zona a nord di Reggio Calabria, storicamente destinata al tempo libero e alle attività all’aperto, sarebbe oggi sempre più spesso teatro di situazioni di degrado e difficoltà per i residenti. L’area di Pentimele, che ospita stabilimenti balneari, impianti sportivi e una pista ciclabile, viene descritta come “un angolo che dovrebbe essere dedicato al relax”, ma che finirebbe per trasformarsi, in occasione di eventi e presenze temporanee, in un punto critico della città.

Nel mirino della segnalazione finiscono in particolare il traffico congestionato, i rumori prolungati fino a tarda notte e le difficoltà di accesso alle abitazioni. A pesare, secondo la residente, sarebbero anche le condizioni igieniche, con odori persistenti e accumuli di rifiuti segnalati prima, durante e dopo le manifestazioni.

"Non ho nulla contro il circo o le feste patronali – scrive Eleonora La Piana – ma ritengo che Pentimele non sia il luogo adatto per questo tipo di eventi. Qui, dovremmo poter vivere e godere di spazi pensati per il relax, non essere costretti a subire disagi continui".

Particolarmente contestata è la presenza, in questi giorni, di un circo, ritenuta incompatibile con un’area densamente abitata.

"Non possiamo aprire né balconi né finestre – denuncia – il fetore è insopportabile, sembra di avere una “puzza di gabinetto” costante dentro casa".

La residente punta il dito anche contro la gestione complessiva dell’area: "Tra traffico paralizzato, rumori fino a notte fonda, sporcizia e difficoltà persino per i mezzi di soccorso, la situazione è diventata invivibile. Ci sentiamo abbandonati".

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è chiara: individuare spazi alternativi, lontani dal centro abitato, dove ospitare eventi itineranti, mercati e altre attività temporanee.

"Vogliamo ridare questo spazio ai cittadini – aggiunge – e farlo tornare un luogo vivibile per famiglie e bambini".

Nel suo appello finale, Eleonora La Piana sollecita interventi concreti, evidenziando il divario tra l’immagine di città metropolitana e le criticità quotidiane: "Paghiamo servizi costosi senza poterli utilizzare adeguatamente. Amo questa città, ma così diventa sempre più difficile viverci".

Una denuncia che riaccende l’attenzione sul tema della gestione degli spazi urbani e della convivenza tra eventi pubblici e qualità della vita dei cittadini.


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