La Pro Loco Città Metropolitana di Reggio Calabria APS denuncia quanto avvenuto ad un esercente reggino
"La Pro Loco Città Metropolitana di Reggio Calabria APS, da sempre attenta ai bisogni dei cittadini e delle realtà produttive del territorio, non può restare in silenzio di fronte a situazioni che ledono il senso di giustizia e il decoro urbano. È proprio nell'ascolto delle difficoltà quotidiane di commercianti e residenti che emerge l'ennesimo episodio emblematico di un sistema che, invece di tutelare chi rispetta le regole, finisce per penalizzarlo. Reggio Calabria - Paga regolarmente la tassa sui rifiuti, ma viene multato perché la spazzatura non viene ritirata. È il paradosso - l'ennesimo - che sta facendo esplodere la rabbia tra commercianti e cittadini. Un titolare di attività commerciale si è visto recapitare un verbale dalla Polizia Municipale per aver lasciato i rifiuti all'esterno del proprio esercizio. Una violazione che, sulla carta, potrebbe sembrare legittima. Ma la realtà racconta tutt'altro", lo afferma in una nota iI Presidente Pro Loco Città Metropolitana di Reggio Calabria APS Avv. Carmelo Zinnarello.
"Da oltre due, forse tre settimane, il servizio di raccolta dei rifiuti non passa. I sacchi si accumulano, aumentano i cattivi odori, cresce il disagio per chi lavora e per chi vive nella zona. E mentre la città affonda nel degrado, la risposta delle istituzioni è una multa al commerciante. Secondo quanto contestato dagli agenti, i rifiuti avrebbero dovuto essere tenuti all'interno del locale ed esposti solo al momento del passaggio del camion. Una prescrizione che appare del tutto scollegata dalla realtà: impossibile, per un'attività commerciale, conservare per settimane rifiuti maleodoranti all'interno, mettendo a rischio igiene, salute e dignità del lavoro. Il punto è uno solo: se il servizio funzionasse, il problema non esisterebbe. Chi paga regolarmente la tassa sui rifiuti ha diritto a un servizio efficiente", prosegue la nota.
"Non è accettabile che il disservizio venga scaricato su chi già contribuisce economicamente, trasformando la vittima in colpevole. La scena che si presenta davanti all'attività è eloquente: sacchi ammassati, cartoni accatastati, bidoni colmi. Non per incuria, ma per assenza del servizio. Eppure, invece di intervenire per ripristinare la normalità, si procede con sanzioni che suonano come una beffa. La domanda è inevitabile: chi controlla chi dovrebbe controllare? Perché non si sanziona il mancato servizio? Perché non si individuano le responsabilità di chi dovrebbe garantire la raccolta e non lo fa? Questo episodio riaccende i riflettori su una gestione dei rifiuti che, troppo spesso, scarica inefficienze e disorganizzazione sui cittadini e sulle imprese. Con un risultato evidente: degrado urbano e sfiducia nelle istituzioni. Non si può chiedere rispetto delle regole quando chi dovrebbe garantire i servizi essenziali è il primo a non rispettarle. La multa al commerciante non è solo ingiusta: è il simbolo di un sistema che non funziona. E a pagare, ancora una volta, sono sempre gli stessi", conclude l'Avv. Zinnarello.