Sondaggio guida per il programma, sostegno a Battaglia e spazio a volti nuovi per le comunali di Reggio Calabria
Si è tenuta venerdì scorso presso la sede di Onda Orange di
via Crisafi, la conferenza stampa di Massimo Canale.
A bocce ferme, dopo le primarie del centrosinistra e prima di analizzare il
voto, Canale ha esposto il metodo utilizzato per dare il via alla compagine
“Orange”. Tutto è nato dai dati di un sondaggio commissionato all’agenzia
Winpoll a marzo 2025 e basato su un campione largo di reggini che è divenuto il
faro dell'azione politica degli ultimi mesi.
Dal sondaggio si è appreso che, ad esempio, per i cittadini riveste una
importanza prioritaria il potenziamento dell'erogazione dei servizi essenziali,
elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei reggini.
Altro dato emerso dal sondaggio è quello che evidenzia l'attenzione
dell'amministrazione uscente prevalentemente orientata verso il centro storico
e quindi la necessità di raccordare Reggio con le sue borgate.
L'analisi di vari potenziali candidati a sindaco di Reggio Calabria sulla base
di indici quali notorietà e fiducia ha fatto emergere tre figure di
riferimento.
Oltre a Canale le preferenze degli intervistati sono confluite sul
dott. Eduardo Lamberti Catronuovo e l'on. Francesco Cannizzaro.
Successivamente, Canale è passato all'analisi del voto delle primarie,
rimarcando come il suo intento fosse quello di stimolare soprattutto un voto
d'opinione, rivendicando la propria estraneità a strutture di partito o ruoli
istituzionali.
Quel voto di opinione dell'elettorato di centrosinistra, libero da apparati e
condizionamenti e desideroso di discontinuità con l'amministrazione uscente, si
è però visto solo in parte.
La conclusione del punto stampa di Canale è stata dedicata alla prospettiva
futura di Onda Orange.
La rotta è tracciata sul caposaldo del sostegno a Battaglia pur nella diversità
delle posizioni.
Così Canale: “E' necessario sottolineare le cose positive fatte da questa
amministrazione, ma se noi dobbiamo semplicemente essere la cassa di risonanza
dell'amministrazione attuale non vedo per quale ragione dovrebbero votare la
lista di Onda Orange. Non è un posizionamento strategico. Esiste un bisogno,
nella misura del 20% circa, di discontinuità che noi speriamo di riuscire a
interpretare.
L'obiettivo è quello di fare una lista (…) che possa sostenere Mimmo Battaglia
alla corsa alle prossime comunali di fine maggio. Proveremo a farlo con dei
candidati che dovranno avere delle caratteristiche (…). Non vogliamo
siano candidati con esperienze politiche radicate e continuative. Vorremmo dare
spazio a candidati che possano rappresentare una novità per dare un'opportunità
reale di diventare consigliere comunale e di poter rappresentare questo gruppo
di persone e il nostro modo di interpretare la politica che è diametralmente
opposto rispetto a tutti gli altri. Siamo stati gli unici a parlare con i
cittadini costruendo un programma sulla base delle indicazioni che sono venute
dalla gente (...)”.
Infine, è lo stesso Massimo Canale a precisare che non sarà candidato alla
carica di consigliere comunale ritenendo ingiusto sfruttare a proprio esclusivo
vantaggio l'esposizione mediatica degli ultimi mesi rispetto ai futuri
componenti della lista civica. Del resto, ha aggiunto Canale, la partecipazione
alle primarie non era un bluff né un tentativo di tirare una volata a uno
scranno di consigliere a Palazzo San Giorgio che, si spera, potrà essere
occupato da uno dei giovani e brillanti professionisti che hanno contribuito
alla nascita del progetto di Onda Orange e alla redazione del programma per le
comunali. La politica, precisa il penalista reggino, non è un lavoro, è pura
passione.