A Reggio Calabria professionisti a confronto su allattamento, benessere e babywearing
Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Consultorio Gebbione di Reggio Calabria, un incontro dedicato alle neo mamme che ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, confermando quanto sia sentita la necessità di momenti di confronto e supporto nei primi mesi di vita del bambino.
L’iniziativa ha visto la presenza di diverse figure professionali, ciascuna con competenze specifiche ma unite da un obiettivo comune: promuovere il benessere della diade madre-bambino e, più in generale, dell’intero nucleo familiare. All’incontro hanno preso parte la dottoressa Angela Suni in qualità di ostetrica, l’osteopata Giuseppe Polimeni, l’educatrice perinatale Giovanna Fallanca e la consulente del babywearing Chiara Gerace.
Durante l’incontro sono stati affrontati temi centrali nella fase post-natale, dalla gestione delle prime difficoltà dell’allattamento e dell’adattamento del neonato, fino all’importanza del contatto corporeo e del corretto supporto ergonomico attraverso il babywearing. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto diretto con le mamme presenti, che hanno potuto porre domande, condividere esperienze e ricevere indicazioni pratiche.
Uno degli aspetti maggiormente emersi è stato il valore della collaborazione interdisciplinare. L’integrazione tra ostetricia, osteopatia, educazione perinatale e consulenza al babywearing rappresenta infatti un modello assistenziale sempre più efficace, capace di rispondere in maniera globale ai bisogni della madre e del bambino, evitando frammentazioni e favorendo un accompagnamento continuo e coerente.
Il Consultorio Gebbione si conferma così un punto di riferimento sul territorio per la promozione della salute materno-infantile, offrendo spazi di ascolto, informazione e sostegno qualificato. Incontri come quello odierno dimostrano come fare rete tra professionisti non sia solo auspicabile, ma necessario per garantire un’assistenza realmente centrata sulla persona.
L’auspicio condiviso è che iniziative di questo tipo possano essere replicate con continuità, consolidando un approccio integrato che metta al centro la famiglia e ne accompagni, con competenza e sensibilità, ogni fase del percorso.