Villa San Giovanni, prosegue la polemica sul sistema di videosorveglianza “Cerbero”

Autore Giorgia Rieto | gio, 04 dic 2025 13:00 | Cerebro Villa-San-Giovanni Sorveglianza

A sollevare dubbi e critiche è Fratelli d’Italia, tramite il Presidente del Circolo locale Antonio Messina

Il sistema di videosorveglianza “Cerbero”, attivato dal Comune con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza stradale e garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada, finisce al centro di una nuova polemica politica e amministrativa.

A sollevare dubbi e critiche è Fratelli d’Italia, tramite il Presidente del Circolo locale Antonio Messina. Secondo il partito, la documentazione acquisita mostra “incongruenze, omissioni e irregolarità talmente gravi da minare alla base l’intero procedimento”. Un’iniziativa che, nata con l’intento di diventare un deterrente virtuoso, rischierebbe ora di trasformarsi in un vero e proprio boomerang amministrativo, con possibili ripercussioni economiche rilevanti per le casse comunali.

“La documentazione sul Cerbero Villese evidenzia violazioni di legge gravissime, che rendono illecita l’adozione del sistema – scrive Messina – a cominciare dagli atti propedeutici, senza nemmeno considerare le possibili violazioni della privacy dei cittadini”.

Le critiche si concentrano anche sul comportamento dell’Amministrazione comunale in Consiglio. “Costretta dai rilievi del CODACONS fin dall’agosto scorso e dalle domande del consigliere Siclari, l’Amministrazione ha annaspato, cercato puerili scuse e glissato sul rispetto delle norme nazionali ed europee – sottolinea il Presidente di FdI – limitandosi a dire che ‘lo hanno fatto anche altri Comuni’, dimenticando che molti di questi sono stati sanzionati dal Garante della Privacy e i sistemi dichiarati illeciti”.

Messina critica inoltre il richiamo a presunte “sentenze di Cassazione di prossima divulgazione”, ritenute “banali e irrilevanti, incapaci di sanare i vizi originari del procedimento”.

Secondo FdI, “una amministrazione vicina ai cittadini deve rispettare la legalità, tutelare il bilancio comunale e lo Stato di diritto. Errori amministrativi simili hanno già avuto costi elevati in passato, come dimostrano i casi TASI, Servizio Idrico e Rifiuti, e questa iniziativa rischia di compromettere nuovamente le finanze del Comune”.

La polemica si inserisce in un clima di crescente attenzione alla gestione della videosorveglianza a Villa San Giovanni, con il Cerbero al centro di un dibattito che coinvolge legalità, trasparenza e tutela economica dei cittadini.

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