Udine blindata per Italia-Israele: cecchini sui tetti, zona rossa e città deserta

Autore Giorgia Rieto | lun, 13 ott 2025 08:25 | Udine Israele Italia Calcio

Non solo calcio questa sera a Udine

Un’atmosfera surreale, di silenzio e tensione. In occasione della sfida Italia-Israele, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026, Udine si è trasformata in una città blindata, con misure di sicurezza straordinarie mai viste per una partita di calcio. Cecchini sui tetti, zone interdette, controlli militari e una città praticamente svuotata: lo scenario che accompagna il match è quello di una vera e propria operazione di sicurezza nazionale.


Cecchini sui tetti e zona rossa attorno allo stadio

Le misure disposte dalla Prefettura di Udine, in collaborazione con il Viminale, hanno portato all’istituzione di una zona rossa di circa un chilometro e mezzo attorno allo stadio “Friuli”. L’accesso è consentito solo ai possessori di biglietto, che devono superare controlli con metal detector e raggi X, simili a quelli aeroportuali. Tutte le vie d’accesso all’impianto sono presidiate da forze dell’ordine, mezzi blindati e unità cinofile.

Sui tetti dell’hotel Friuli, dove alloggia la nazionale israeliana, e sugli edifici che circondano lo stadio, sono stati posizionati cecchini scelti dell’antiterrorismo, con il compito di garantire la sicurezza dall’alto. Un dispositivo che rientra nel livello 4 di allerta, il massimo previsto per gli eventi pubblici, secondo quanto riportato da Gazzetta dello Sport e Fanpage.


Una città spettrale

Udine oggi appare quasi irriconoscibile. Negozi e bar hanno chiuso in anticipo, i dehors sono stati rimossi, le strade del centro sono vuote e i taxi circolano con cautela per evitare i blocchi. Gli abitanti parlano di una città “spenta e silenziosa”, in cui l’attesa per la partita si intreccia con la paura che qualcosa possa andare storto.

La zona dello stadio è completamente isolata, mentre intorno alla struttura regna un silenzio rotto solo dal rumore dei controlli e dai movimenti delle pattuglie. L’immagine è quella di una città messa in pausa per un evento che, più che calcistico, è diventato politico e simbolico.


Manifestazioni e tensione politica

A rendere ancora più delicata la situazione è la presenza annunciata di un corteo pro-Palestina, partito nel pomeriggio dal centro cittadino con la partecipazione di diverse migliaia di manifestanti. Le autorità hanno predisposto un percorso che non tocchi in alcun modo l’area del Friuli, ma resta alta l’allerta per possibili infiltrazioni di frange estremiste o tentativi di avvicinamento allo stadio.

Il piano di sicurezza prevede infatti la divisione delle forze dell’ordine in due fronti: uno impegnato nella gestione del corteo, l’altro nel presidio dell’impianto sportivo. L’obiettivo è evitare qualsiasi contatto tra tifosi e manifestanti, garantendo che la partita si disputi in totale sicurezza.


Tra sport e geopolitica

Il calcio, per una sera, sembra quasi passare in secondo piano. Al centro della scena non ci sono i gol o le scelte tattiche di Gattuso, ma i cecchini, i droni e i posti di blocco che disegnano una cornice senza precedenti.
Le tensioni internazionali legate al conflitto in Medio Oriente hanno spinto le autorità a non correre alcun rischio, ma il dibattito è aperto: fino a che punto è giustificata una tale militarizzazione per una partita di calcio?

Per alcuni è una misura inevitabile, un segno dei tempi. Per altri, invece, una sconfitta simbolica: l’idea che anche lo sport, rifugio universale e momento di unità, debba oggi essere protetto come un obiettivo sensibile.


90 minuti sotto sorveglianza

Quando l’arbitro darà il fischio d’inizio, il Friuli sarà il cuore di un’Italia sospesa tra paura e orgoglio. Dentro, i giocatori di Gattuso si giocheranno il pass per i playoff Mondiali; fuori, centinaia di agenti, droni e tiratori scelti veglieranno su una città svuotata.
A Udine, stasera, si gioca molto più di una partita: è una prova di equilibrio tra sport, sicurezza e libertà in un mondo che sembra aver smarrito la leggerezza del calcio.

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