Gli studenti si sono impegnati a riportare al loro antico splendore molte opere d’arte che diversamente sarebbero destinate alla rovina
La cittadina di Gerace, lo scorso mese ha accolto tantissimi giovani provenienti da diverse regioni italiane per partecipare ad una attività di restauro di beni ecclesiastici appartenenti alla diocesi di Locri-Gerace. L'attività fa parte di un interessantissimo progetto di studio e di ricerca ideato dal Prof. Giuseppe Mantella.
Gli studenti si sono impegnati a riportare al loro antico splendore molte opere d’arte che diversamente sarebbero destinate alla rovina. Tra le opere restaurate vi sono paramenti liturgici che stanno riemergendo attraverso la minuziosa opera di recupero di tessuti di broccato e di seta con decorazioni d’oro e d’argento.
“Bisogna ritornare a riscoprire la bellezza dell’arte che ci avvicina a Dio", è quanto ha affermato S.E. Monsignore Francesco Oliva vescovo della Diocesi di Locri-Gerace a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa. Si tratta di un vero e proprio tirocinio formativo della durata di tre settimane sovvenzionato integralmente dalla Diocesi, che ha portato tanti studenti in Calabria per restaurare i preziosi paramenti custoditi nella chiesa della Madonna di Polsi.
I giovani volontari, diretti dalla dottoressa Maria Stragapede laureata presso l’Opificio delle pietre dure di Firenze hanno svolto una fase di schedatura e di ricognizione storico-artistica del materiale da restaurare, ma anche di studio dei tessuti e delle varie tecniche di tessitura a partire dalla fine del ‘600 fino al ‘900. L’arte che si presta ad esaltare la fede è uno splendido connubio di storia e tradizione, ma è anche una importante opportunità di conoscenza e di valorizzazione delle bellezze del territorio da valorizzare adesso e in futuro.
Raffaella Imbrìaco