Fiorai, residenti e visitatori indignati: “Uno scempio continuo in un luogo sacro”
A Modena, periferia sud della città, continua senza sosta lo scarico abusivo di rifiuti nelle aree attorno al cimitero, trasformando un luogo di raccoglimento e memoria in uno scenario di degrado. Accanto agli alberi e davanti agli ingressi si accumulano quotidianamente buste di spazzatura, gomme, cartoni, ferri, legni, cassette, plastica e perfino oggetti ingombranti come poltrone e frigoriferi.
Una situazione che non può più essere considerata episodica. Il fenomeno si ripete con una frequenza preoccupante, dando l’impressione di una vera e propria discarica a cielo aperto, a pochi passi da un luogo sacro. I rifiuti vengono abbandonati senza alcun rispetto, spesso in piena vista, creando non solo un impatto visivo indecoroso ma anche potenziali rischi igienico-sanitari.
L’indignazione è crescente. I fiorai della zona, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con il cimitero, denunciano con forza questa situazione definendola “inaccettabile”. Alla loro voce si uniscono i residenti e i frequentatori del camposanto, esasperati da un degrado che sembra non avere fine.
“È una vergogna - raccontano in molti -. Qui, vengono persone per ricordare i propri cari e si trovano davanti cumuli di immondizia”.
Parole che descrivono bene il senso di frustrazione e amarezza di chi vive e frequenta quotidianamente l’area.
Il continuo abbandono di rifiuti non è solo un problema di decoro urbano, ma rappresenta una profonda mancanza di rispetto verso la comunità e verso un luogo che dovrebbe essere preservato con cura. Un gesto di inciviltà che, ripetendosi nel tempo, diventa simbolo di un disagio più ampio: quello di una scarsa attenzione al bene comune.
Ora cittadini e operatori chiedono interventi concreti: più controlli, sanzioni per i responsabili e un presidio costante del territorio. Perché il cimitero non può e non deve diventare una discarica. E perché il rispetto, anche nei gesti più semplici, resta il primo segno di civiltà.