A fare il punto in una nota è l'assessore regionale Marcello Minenna
Avviato dal Dipartimento Ambiente della
Regione Calabria il primo tavolo di concertazione sulle attività finalizzate ad
azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle
aree protette calabresi.
Si è svolto un incontro operativo per
avviare con tempismo le attività per la programmazione dei fondi europei
2023.2027: il modo migliore per garantire l’efficace utilizzo delle risorse
comunitarie e dare adeguate risposte ai bisogni del territorio regionale.
“La Regione - ha specificato l’assessore
all’Ambiente, Marcello Minenna - riconoscendo valenza strategica al proprio
patrimonio naturale, ha inteso definire un quadro organico di azioni da avviare
con tempestività per garantire, da una parte, la salvaguardia delle risorse
naturali e, dall’altra, la valorizzazione ai fini turistici dei Parchi, delle
Riserve regionali e dei siti della Rete natura 2000”.
All’iniziativa, presieduta dal dirigente
generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, ha preso parte anche il
dirigente regionale del settore parchi, Giovanni Aramini, il quale ha ricordato
che “la Calabria, con tre grandi parchi nazionali, un parco terrestre e sei
parchi marini regionali, quattro riserve naturali e 184 siti della rete natura
2000, detiene il 30% della biodiversità d’Europa”.
Hanno, inoltre, partecipato, gli organi di
vertice dei Parchi nazionali (Pollino, Sila, Aspromonte), il commissario ed il
direttore del Parco delle Serre, i rappresentanti delle Riserve regionali (Lago
di Tarsia, Foce del Crati, Valli Cupe, Foce del Mesima), i responsabili
dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto ed il commissario dell’Ente regionale
per i Parchi marini.
Siviglia ha illustrato le linee
strategiche per il prossimo periodo di programmazione 2023-2027. “La
Commissione europea - ha sottolineato - ha approvato il Programma operativo
regionale nello scorso mese di novembre, e il Dipartimento Ambiente ha inteso
agire con immediatezza per rendere disponibili le risorse in tempo utile, per
cogliere le opportunità che il sistema delle aree protette offre in termini di
turismo naturalistico e di mobilità lenta, in forte espansione a livello
europeo. La valenza strategica che la Regione riconosce a queste tematiche - ha
aggiunto Siviglia - è confermata dalle rilevanti risorse economiche rese
disponibili con immediatezza, ma con proiezione di medio periodo”.
Si tratta di 55 milioni di euro da
destinare, in quota parte, ad azioni di tutela (vigilanza, educazione
ambientale, interventi diretti alla conservazione di habitat e specie di
interesse conservazionistico, etc.) e, in parte, ad azioni di rafforzamento del
turismo naturalistico (ciclovia dei parchi, rete sentieristica con particolare
riferimento al sentiero Calabria, infrastrutture finalizzate all’accoglienza
nelle aree protette).
In questo contesto di attività, è
rilevante il valore aggiunto e la grande attrattività che deriva dal recupero
di ferrovie abbandonate per far conoscere e valorizzare paesaggi di
straordinaria bellezza e, al contempo, borghi che custodiscono affascinanti
storie da raccontare. Per dare risposte concrete alle necessità di salvaguardia
di tale patrimonio, è stato implementato e adottato uno specifico documento di
programmazione di medio periodo (Prioritised Action Framework) che costituisce
la base per mettere in atto concrete azioni di valorizzazione del territorio.
Questo primo incontro operativo si è
concluso con la definizione e condivisione di un programma di impegni che vede
il primo step nella presentazione, entro il prossimo mese di aprile, delle
prime proposte progettuali e l’avvio delle attività entro l’estate.