Una folta delegazione ha partecipato alla Santa Messa nella Basilica di San Pietro
Come tradizione vuole, anche quest’anno si
è svolta la giornata nazionale dell’allevatore in onore di sant’Antonio Abate,
uno degli eventi più sentiti dal mondo zootecnico nazionale.
Pertanto, una folta delegazione di
allevatori con le loro famiglie ha partecipato alla Santa Messa nella Basilica
di San Pietro, presieduta da Sua Eminenza Cardinal Mauro Gambetti. A
rappresentare egregiamente la nostra meravigliosa terra c’erano il presidente
dell’Associazione Provinciale degli Allevatori di Reggio Calabria, dott.
Domenico Tripodi e il Presidente Regionale Michele Colucci.
Finalmente, dopo gli anni tristi e bui
della pandemia, il programma della giornata è stato vissuto a pieno, con il
ritorno della “Stalla sotto il cielo” curata da A.I.A. e dalle associate
territoriali, all’interno della quale si è tornati ad ammirare una rappresentanza
degli animali di interesse zootecnico presenti negli allevamenti italiani,
ovvero: bovini, equini, ovini e caprini, conigli ed avicoli. E al termine della
Santa Messa è stato possibile tornare ad emozionarsi con la sfilata di cavalli
e cavalieri e con la successiva benedizione a uomini e animali assieme alle
rappresentanze di alcuni Reparti a Cavallo delle Forze Armate.
Per gli allevatori italiani, alle prese con
una lunga e complessa crisi partita già durante il periodo della pandemia e
rafforzatasi a causa degli effetti del conflitto russo-ucraino, il 2023 inizia
quindi con un importante momento di riflessione e preghiera, invocando proprio
quella Pace universale che il mondo civile si auspica, nel nome del Santo
protettore di uomini e animali, Sant’Antonio Abate, il santo anacoreta, figura
emblematica della fede cristiana e fondatore del Monachesimo, che è ancora
vissuto con grande partecipazione, soprattutto nelle comunità rurali, in tutta
Italia.
Un significato particolare, anche
quest’anno, è stato riservato al valore della famiglia contadina e al rispetto
per il Creato, in uno spirito di fraternità ed abbandonando ogni forma
deleteria di competizione che comporti la sopraffazione a danno di chi è in una
condizione di maggior vulnerabilità.
Le celebrazioni in onore di Sant’Antonio
Abate sono pertanto un momento utile per ribadire l’importanza del senso di
comunità e di solidarietà, da sempre radicato nel mondo allevatoriale
nazionale, e per confermare l’impegno per la promozione di una zootecnia
sostenibile, improntata ai valori del benessere degli animali allevati ed alla
qualità e salubrità delle produzioni di origine zootecnica.
A chiusura della giornata poi il presidente
di A.I.A. Roberto Nocentini sottolinea che:
“Come allevatori sentiamo forte la
responsabilità di garantire ai cittadini cibi provenienti dalle nostre stalle
che siano frutto di azioni rispettose del benessere degli animali allevati e
della tutela dell’ambiente nel quale essi vivono. Siamo uomini di pace,
osserviamo con preoccupazione quanto la scarsità di materie prime alimentari,
che si prospetta ogni qualvolta si scatena un conflitto, in qualsiasi parte del
mondo, possa essere utilizzata come arma di ricatto verso le popolazioni
colpite. Inoltre, tra i nostri principali scopi, abbiamo a cuore anche la
conservazione della biodiversità animale di interesse zootecnico: un valore da
preservare, che rappresenta poi quanto di più lontano possa esistere rispetto
alla volontà di introdurre nei nostri sistemi agroalimentari cibi processati o
frutto di inconcepibili ‘creazioni’ da laboratorio. Anche per questo, lavoriamo
e ci impegniamo ogni giorno affinché nelle nostre aziende, grandi o piccole che
siano, si produca tenendo ben presente che dalla cura che mettiamo allevando il
bestiame dipende sia il nostro reddito che la qualità delle produzioni: la
collettività, non solo quella nazionale, si aspetta che sulle proprie tavole
arrivi un cibo ‘etico’ e sufficiente al fabbisogno alimentare di tutti”.
Ancora una volta dunque, il nostro
ringraziamento è rivolto al Presidente Provinciale Tripodi che, con la sua
sicura e puntuale presenza, visibilmente commosso e felice per il grande valore
che questa giornata racchiude, ci conduce all’ interno di questo affascinante
mondo degli allevatori e della zootecnia nella sua totalità , offrendoci, in
ogni occasione, l’opportunità di conoscerne una sfaccettatura nuova e
illustrandoci la complessità ma al
contempo la bellezza di questo lavoro e che, insieme al Presidente Colucci,
porta alto il nome della terra di Calabria - chiosa la nota.