Gli allevatori calabresi a Roma per la festa di Sant'Antonio Abate

Autore Redazione Web | mer, 08 feb 2023 11:22 | Santanatonioabate Allevatori Roma

Una folta delegazione ha partecipato alla Santa Messa nella Basilica di San Pietro

Come tradizione vuole, anche quest’anno si è svolta la giornata nazionale dell’allevatore in onore di sant’Antonio Abate, uno degli eventi più sentiti dal mondo zootecnico nazionale.

Pertanto, una folta delegazione di allevatori con le loro famiglie ha partecipato alla Santa Messa nella Basilica di San Pietro, presieduta da Sua Eminenza Cardinal Mauro Gambetti. A rappresentare egregiamente la nostra meravigliosa terra c’erano il presidente dell’Associazione Provinciale degli Allevatori di Reggio Calabria, dott. Domenico Tripodi e il Presidente Regionale Michele Colucci.

Finalmente, dopo gli anni tristi e bui della pandemia, il programma della giornata è stato vissuto a pieno, con il ritorno della “Stalla sotto il cielo” curata da A.I.A. e dalle associate territoriali, all’interno della quale si è tornati ad ammirare una rappresentanza degli animali di interesse zootecnico presenti negli allevamenti italiani, ovvero: bovini, equini, ovini e caprini, conigli ed avicoli. E al termine della Santa Messa è stato possibile tornare ad emozionarsi con la sfilata di cavalli e cavalieri e con la successiva benedizione a uomini e animali assieme alle rappresentanze di alcuni Reparti a Cavallo delle Forze Armate.

Per gli allevatori italiani, alle prese con una lunga e complessa crisi partita già durante il periodo della pandemia e rafforzatasi a causa degli effetti del conflitto russo-ucraino, il 2023 inizia quindi con un importante momento di riflessione e preghiera, invocando proprio quella Pace universale che il mondo civile si auspica, nel nome del Santo protettore di uomini e animali, Sant’Antonio Abate, il santo anacoreta, figura emblematica della fede cristiana e fondatore del Monachesimo, che è ancora vissuto con grande partecipazione, soprattutto nelle comunità rurali, in tutta Italia.

Un significato particolare, anche quest’anno, è stato riservato al valore della famiglia contadina e al rispetto per il Creato, in uno spirito di fraternità ed abbandonando ogni forma deleteria di competizione che comporti la sopraffazione a danno di chi è in una condizione di maggior vulnerabilità.

Le celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate sono pertanto un momento utile per ribadire l’importanza del senso di comunità e di solidarietà, da sempre radicato nel mondo allevatoriale nazionale, e per confermare l’impegno per la promozione di una zootecnia sostenibile, improntata ai valori del benessere degli animali allevati ed alla qualità e salubrità delle produzioni di origine zootecnica. 

A chiusura della giornata poi il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini sottolinea che:

“Come allevatori sentiamo forte la responsabilità di garantire ai cittadini cibi provenienti dalle nostre stalle che siano frutto di azioni rispettose del benessere degli animali allevati e della tutela dell’ambiente nel quale essi vivono. Siamo uomini di pace, osserviamo con preoccupazione quanto la scarsità di materie prime alimentari, che si prospetta ogni qualvolta si scatena un conflitto, in qualsiasi parte del mondo, possa essere utilizzata come arma di ricatto verso le popolazioni colpite. Inoltre, tra i nostri principali scopi, abbiamo a cuore anche la conservazione della biodiversità animale di interesse zootecnico: un valore da preservare, che rappresenta poi quanto di più lontano possa esistere rispetto alla volontà di introdurre nei nostri sistemi agroalimentari cibi processati o frutto di inconcepibili ‘creazioni’ da laboratorio. Anche per questo, lavoriamo e ci impegniamo ogni giorno affinché nelle nostre aziende, grandi o piccole che siano, si produca tenendo ben presente che dalla cura che mettiamo allevando il bestiame dipende sia il nostro reddito che la qualità delle produzioni: la collettività, non solo quella nazionale, si aspetta che sulle proprie tavole arrivi un cibo ‘etico’ e sufficiente al fabbisogno alimentare di tutti”.

Ancora una volta dunque, il nostro ringraziamento è rivolto al Presidente Provinciale Tripodi che, con la sua sicura e puntuale presenza, visibilmente commosso e felice per il grande valore che questa giornata racchiude, ci conduce all’ interno di questo affascinante mondo degli allevatori e della zootecnia nella sua totalità , offrendoci, in ogni occasione, l’opportunità di conoscerne una sfaccettatura nuova e illustrandoci la complessità ma al contempo la bellezza di questo lavoro e che, insieme al Presidente Colucci, porta alto il nome della terra di Calabria - chiosa la nota.

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