Il funerale della giovane deceduta un tragico incidente stradale si sono svolti nella Cattedrale di Reggio Calabria
Una folla commossa ha riempito Piazza Duomo e la Cattedrale di Reggio Calabria per dare l'ultimo saluto ad Anthea Ranieri, la giovane vittima di un tragico incidente stradale. Il feretro bianco, avvolto da rose, è stato accolto in un silenzio rispettoso, spezzato solo dalle lacrime di familiari e amici.
L'ingresso della bara in Cattedrale ha segnato uno dei momenti più toccanti della cerimonia. Davanti all'altare, i volti segnati dal dolore hanno testimoniato l'incredulità e lo sgomento per una perdita così improvvisa e prematura. Tra i presenti, anche il sindaco Francesco Cannizzaro, raccolto in preghiera tra gli ultimi banchi.
Durante l'omelia, don Demetrio Sarica ha espresso parole di conforto e di speranza, sottolineando come "i genitori, i nonni, non dovrebbero mai sopravvivere a figli e nipoti perché il dolore è dilaniante". Il sacerdote ha invitato tutti a pregare per Anthea e per la sua famiglia, affinché trovino la forza di andare avanti.
L'emozione è salita ancora quando la sorella di Anthea, Alisia, ha preso la parola per un ultimo, toccante messaggio: "Mi prenderò cura di mamma e papà, anche di me stessa, te lo prometto". La giovane ha poi concluso con una promessa: "Quando un giorno ci rivedremo, non piangerò ma ti correrò incontro felice".
All'uscita dalla Cattedrale, la bara è stata salutata da un lungo applauso e da un rosario di palloncini bianchi e rosa lasciato volare in cielo, un simbolo di speranza e di ricordo per Anthea, che resterà per sempre nel cuore di tutti.