Versace chiede inoltre un coordinamento permanente tra Comuni, Città Metropolitana, organizzazioni agricole, tecnici e produttori
«Sulla Xylella non possiamo permetterci ritardi, sottovalutazioni o interventi insufficienti». È l’allarme lanciato da Carmelo Versace, consigliere metropolitano del Partito democratico, dopo l’accertamento della presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca in contrada Olivetella, nel territorio di Taurianova. Si tratta del primo focolaio accertato in Calabria.
«Quello individuato a Taurianova – afferma Versace – deve essere affrontato come un’emergenza che riguarda l’intero patrimonio olivicolo regionale». Nel territorio interessato, sette ulivi sono risultati positivi al batterio, mentre la zona cuscinetto coinvolge anche porzioni dei territori di Cittanova e Terranova Sappo Minulio.
Per Versace è necessario procedere immediatamente con l’eradicazione delle piante infette e con tutte le misure previste, ma «la risposta non può esaurirsi nella gestione del singolo focolaio».
Il riferimento è alla situazione vissuta in Puglia, dove la diffusione della Xylella ha raggiunto negli anni dimensioni molto estese, con pesanti conseguenze per il patrimonio olivicolo, l’economia agricola e il paesaggio. «Abbiamo davanti agli occhi quello che è accaduto in Puglia – sottolinea Versace – e sarebbe imperdonabile non farne tesoro. La Calabria ha oggi la possibilità di intervenire quando il fenomeno è ancora circoscritto: perdere tempo significherebbe esporsi a conseguenze economiche, ambientali e paesaggistiche difficilmente reversibili».
Al centro dell’intervento anche le risorse messe a disposizione dalla Regione. Secondo il consigliere metropolitano, il primo stanziamento regionale di 300 mila euro «deve essere rapidamente rafforzato». La richiesta è quella di mettere il Servizio fitosanitario regionale nelle condizioni di effettuare un monitoraggio capillare, ampliando i controlli nelle aree maggiormente esposte e garantendo strumenti e risorse adeguate.
Versace chiede inoltre un coordinamento permanente tra Comuni, Città Metropolitana, organizzazioni agricole, tecnici e produttori, insieme a una corretta e tempestiva informazione rivolta agli operatori del settore.
«La vicenda pugliese dimostra che prevenzione, rapidità di intervento e controllo sistematico del territorio sono decisivi», evidenzia.
L’obiettivo, precisa, non deve essere quello di alimentare allarmismi, ma di evitare qualsiasi sottovalutazione del problema. «Non serve creare allarmismo – conclude Versace – ma sarebbe ancora più grave minimizzare. Siamo ancora nella condizione di tentare di circoscrivere il fenomeno ed è proprio per questo che bisogna agire adesso, con risorse e mezzi proporzionati al rischio. La Regione presenti un piano straordinario di prevenzione invece di trattare l’emergenza con superficialità. Difendere gli ulivi significa difendere una parte fondamentale dell’economia e dell’identità della Calabria».