Reddito di Merito, Ranuccio scrive a Occhiuto: «Includere anche Accademie e Conservatori»

Autore Giorgia Rieto | lun, 14 set 2026 12:08 | Ranuccio Università Calabria

Al centro della segnalazione c’è l’esclusione degli studenti delle istituzioni AFAM dal beneficio, attualmente destinato agli iscritti ai quattro atenei universitari

Estendere il “Reddito di Merito” anche agli studenti delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e rivedere alcuni requisiti burocratici previsti dall’avviso per l’anno accademico 2026/2027. È la richiesta avanzata dal vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, al presidente Roberto Occhiuto.

Al centro della segnalazione c’è l’esclusione degli studenti delle istituzioni AFAM dal beneficio, attualmente destinato agli iscritti ai quattro atenei universitari calabresi. Una scelta che, secondo Ranuccio, crea una disparità di trattamento nei confronti degli studenti dei Conservatori di Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia e delle Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Reggio Calabria.

Ranuccio richiama il valore legale dei titoli rilasciati dal sistema AFAM e la loro equipollenza, in determinati ambiti, ai titoli universitari, chiedendo quindi alla Regione di integrare l’avviso e includere i corsi di primo e secondo livello delle istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

Nella lettera vengono evidenziate anche alcune criticità nelle procedure. Tra queste, l’obbligo di conseguire il titolo triennale entro il 31 ottobre del terzo anno, che potrebbe penalizzare gli studenti impegnati in tesi sperimentali o attività di ricerca sul campo. Ranuccio contesta inoltre l’introduzione di un ulteriore test TOLC a pagamento, considerato un adempimento burocratico ed economico aggiuntivo per chi ha già sostenuto le verifiche d’ingresso all’università.

L’obiettivo, sottolinea il vicepresidente, è rendere la misura più equa e accessibile, rafforzando uno strumento pensato per valorizzare il merito e contrastare la migrazione giovanile dalla Calabria.

«L’integrazione del settore AFAM e il ridimensionamento dei requisiti burocratici – conclude Ranuccio – sono interventi che garantiscono equità e linearità nell’accesso alla misura», affinché il “Reddito di Merito” possa diventare uno strumento realmente efficace per le politiche giovanili regionali.


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