Ospite della trasmissione Fuorigioco andata in onda nella serata di ieri, il centrocampista della Fenice Amaranto, Domenico Mungo, ha raccontato nei dettagli quanto accaduto dentro e fuori dal terreno di gioco in occasione della trasferta di Ragusa.
“Le prime problematiche sono emerse con le condizioni del terreno di gioco pessime, erba lunga, buche e la terra era morbidissima. Qualcuno di noi ha rischiato di farsi veramente male, loro giocavano duro. In un’occasione se Provazza non alza la gamba gliela spezzano. Pugni, calci e gioco antisportivo. Io sono stato ammonito perché ho contestato con l’arbitro dopo che ho ricevuto un pugno in area di rigore. L’arbitro e il guardalinee hanno permesso tutto questo, vedevano anche quello che gli avversari facevano a gioco fermo”.
La situazione non sarebbe solo questa poiché Mungo ha raccontato anche di quanto accaduto dentro gli spogliatoi: “Molti di noi non hanno potuto fare la doccia, qualcuno si è lavato con le bottigliette di acqua che erano rimaste”.
Una situazione inaccettabile quella narrata dal calciatore che nulla dovrebbe riguardare il calcio tantomeno il calcio della Serie D.