Partita ruvida, agli amaranto non bastano 45' giocati con l'uomo in più
Tanti calci e poche emozioni. Questa in estrema sintesi la gara giocata tra Ragusa e LFA Reggio Calabria. Lo 0-0 finale rispecchia quanto visto in campo. Nessuna delle due squadre impegna il portiere avversario e gli amaranto, nonostante i cambi di mister Trocini, non impensieriscono mai i padroni di casa neppure dopo l'espulsione di Maltese per fallo di reazione su Martiner dopo un contrasto di gioco.
I ragusani partono forte, con grande aggressività, mettendo in imbarazzo i più quotati ospiti che con qualche appoggio "leggero" mettono i blu in condizioni di far male. In avanti, invece, è solo Provazza a creare difficoltà agli avversari, spesso costretti a triplicare la marcatura. Al 29', lo stesso numero 20 amaranto si libera e, dalla sinistra, tenta un tiro a giro che però finisce abbondantemente largo.
La spinta degli uomini di Trocini si limita a lunghi cross e qualche tentativo di scambio al limite dell'area, sempre stroncato dalla ferrea difesa casalinga. Un minuto più tardi è Maltese, per il Ragusa, a sfiorare il gol con una girata, con palla fuori di poco.
La gara è maschia, scorbutica. Tanti i falli, con Mbaye a dominare fisicamente la mediana e a mortificare ogni tentativo dei centrocampisti ospiti. La Fenice appare non in giornata e spuntata. In gare così, la mancanza di una punta di peso si sente...
A inizio ripresa, l'evento che potrebbe cambiare il trend del match: dopo un contrasto rude, Maltese scalcia Martiner finito per le terre. Ad accorgersene è l'assistente di linea che lo segnala all'arbitro che non può far altro che espellere il numero 40 ragusano. Nei restanti 45' (recupero compreso), giocati in superiorità numerica, i reggini avrebbero tutto il tempo di organizzare un forcing produttivo e giungere al vantaggio, ma nonostante i cambi, gli amaranto non impegnano mai il portiere Freddi. Tanto possesso palla, ma conclusioni zero. Anzi, a causa di alcuni appoggi avventati, il Ragusa ha un paio di occasioni (mal sfruttate) in ripartenza. Le uniche conclusioni degli ospiti si vedono sugli sviluppi dei corner, ma con palloni sempre lontani dai pali.
A conti fatti, il rischio più grosso lo corrono i reggini che, al 95', su un maldestro retropassaggio di Ingegneri, sfiorano un clamoroso harakiri con la palla che si spegna a un palmo dal palo. Adesso, testa a mercoledì, quando La Fenice Amaranto sfiderà la capolista Trapani.
In tutto questo, ReggioTV denuncia le penose condizioni nelle quali sono stati costretti a lavorare i suoi operatori, ovvero nei gradoni della gradinata, ad un passo dai tifosi di casa, e che non hanno consentito una ripresa ottimale dell'incontro.