Gli amaranto conquistano un solo punto nel recupero della seconda giornata.
Questa volta, a Reggio Calabria non basta un ottimo secondo
tempo per portar via l’intera posta. Sul terreno dell’Aci e Galatea finisce 1-1
tra Acireale ed LFA. Con le reti di Vanzan al 12’ per i locali e il pareggio di
Aquino al 55’ per gli ospiti.
Trocini cambia molti uomini nell’undici di partenza che in
avanti si affida a Coppola e Provazza supportati da capitan Barillà. Tra le
assenze, spicca quella di Cham, neppure in panchina.
Gli amaranto partono bene, con baricentro alto, pressing e
buon ritmo, ma con praticamente nessuno sfogo in avanti. L’Acireale, invece,
attende sornione e al 12’ alla prima e, al termine dei 90 minuti, unica
occasione fa centro. L’azione si sviluppa dalla destra con la palla che, messa al centro, arriva sui piedi di Vanzan che si gira e fa secco Martinez senza difficoltà.
Il gol taglia le gambe a La Fenice Amaranto che non riesce a
reagire con ordine, affidandosi a lanci in avanti senza costrutto.
Al 20’, Barillà calcia una punizione sulla barriera, sulla
respinta cerca ancora la porta dai 25 metri con la palla che, deviata, schizza
in avanti verso Coppola che viene anticipato in uscita da Zizzania. Il pallone
finisce sui piedi di Provazza che calcia a porta vuota spedendo però sul palo
esterno.
Sarà l’unico brivido dei primi 45 minuti per i padroni di
casa che gestiscono il vantaggio al cospetto di una squadra che si aggrappa a
Mungo, capace di cantare e portare la croce in mezzo al campo. Male, invece i
vari Zucco, Provazza, Aquino e Barillà, con Salandria che si limita al
compitino senza incidere sulla gara e Coppola che lotta, pulisce molti palloni
ma poi non punge in avanti.
Nella ripresa, come spesso accade, in campo si vede un’altra
Reggio Calabria con tutti gli undici che alzano il livello della loro
prestazione. Dopo un velleitario tentativo di Maltese dai 35 metri, gli
amaranto salgono in cattedra e al 55’ è già pari.
Sugli sviluppi di un corner, Zanchi effettua un cross arretrato
che Aquino al volo spedisce in rete come il più consumato degli attaccanti. È 1-1
con davanti almeno quaranta minuti 8compreso recupero) per provarla a vincere.
Mister Trocini capisce che è il momento di incidere ed
effettua 3 sostituzioni contemporaneamente: Dervisci, Perri e Marras entrano in
luogo di Provazza, Salandria e Coppola.
Al 64’, un cross dalla sinistra finisce a centro area sui
piedi di Barillà che però non è rapido nella conclusione e si fa stoppare.
Appena tre giri di lancetta e Perri ruba palla sulla trequarti, punta la porta
e scarica un potente destro che Zizzania devia miracolosamente in corner. Sugli
sviluppi, ancora Perri di testa e poi Ingegneri in sforbiciata cercano il
vantaggio ma l’estremo acese dice ancora di no. Quindi, dopo l’ennesimo corner,
ci riprova Aquino che in rovesciata spedisce di poco a lato.
I reggini spingono ancora con i siciliani che si difendono
con i denti e cercano di spezzare il ritmo degli ospiti con falli e perdite di
tempo. All’82’, bel triangolo Marras-Perri Marras con l’attaccante che calcia
in precario equilibrio, con il pallone che finisce di poco fuori.
Questa volta, nonostante i 5’ di recupero, La Fenice
amaranto non riesce nell’impresa di ribaltare il match e, al triplice fischio,
deve accontentarsi di un punto con il rammarico di aver sprecato un tempo
subendo il primo gol in trasferta nell’unica occasione concessa all’Acireale.