Concentrazione ed esplosività nella trasferta di Bisignano
Concentrati dal primo scambio della stagione di Serie B
Nazionale e in tre set: 25-13, 25-17, 25-15 la Domotek Volley Reggio Calabria
ha messo le mani sull’esordio in campionato. Trasferta vincente a Bisignano con
un ampio 3-0 che toglie margini di manovra a qualsiasi interpretazione rispetto
al reale valore della squadra allenata da coach Antonio Polimeni. Già ben
affiatati e forti di un amalgama, emotivo e tecnico, che lascia presagire un
andamento del torneo all’insegna del colore verde speranza, i ragazzi Domotek
hanno dimostrato una concentrazione feroce sin dalle battute iniziali, a
testimonianza della qualità prodotta nelle settimane di preparazione. Movimenti e meccanismi di gioco in cui i
giocatori si sono mossi con disinvoltura, rimanendo costantemente aggrappati a
quella grinta risoluta che è il loro marchio di fabbrica e così per la Volley
Bisignano 1983 la scalata per tenere il passo dei reggini è stata
insormontabile. Un muro efficace, una organizzazione offensiva efficiente e le
aspettative che aleggiano leggiadre sulla Domotek Volley si sono subito
materializzate in una tranquillità di gruppo tale da non mettere mai o in
discussione il risultato. Nessuno dei protagonisti ha pagato lo scotto del
debutto in una maiuscola prova di squadra in cui tutti hanno reso al meglio, da
Domenico Laganà (14 punti), chirurgicamente dominante, a Omar El Moudden (9 punti),
intensamente esplosivo, da Gianluca Schipilliti (9 punti), martello penetrante
nella difesa avversaria alla brillante distribuzione del pallone da parte di
Maurizio Schifilliti (3 punti). Chiunque sia stato chiamato in causa da
Polimeni, ingegnoso nella gestione del match, ha dimostrato di essere entrato
in clima campionato dalla porta giusta facendo andare a pieno regime il
cantiere Domotek Volley. Un team, quello costruito con intuito e cura, dallo
stesso mister, dal direttore generale Marco Tullio Martino e dal team manager
Ascenzio Corso, che coltiva una palpabile voglia di vincere e, per dare
sostanza a questo desiderio, ha assunto, pronti via, una identità caratteriale
forgiata con gli strumenti della tenacia e dell’armonia: possederli e saperli maneggiare
sono peculiarità di chi vuole occupare posizioni di vertice da qui alla fine.