Il match ha dimostrato ancora una volta la difficoltà della categoria con ritmi molto bassi alternati a lunghe interruzioni dovute agli infortuni, in particolare quello del guardalinee che ha costretto a sostituire i due assistenti con due tesserati dei rispettivi club.
Dopo un inizio di marca reggina, il Portici è cresciuto mettendo in difficoltà gli ospiti sia sul piano del palleggio che delle occasioni con Squerzanti che coglie il palo con una botta dalla distanza. Ad avere l'occasione più nitida del match sono però gli amaranto al 41' con Marras che dal dischetto spedisce il pallone alto. Nell'intervallo, Trocini cambia alcuni uomini in mediana per aumentare i giri della squadra. Gli ingressi di Barillà (due volte vicino alla rete) e Mungo sembrano dare nuova verve agli amaranto. Poi l'infortunio dell'assistente rimescola le carte e la partita torna in equilibrio. Coppola, ben servito, per due volte non calcia e spreca le potenziali occasioni. Nel finale, ancora Squerzanti fallisce di testa il facile 1-0 per il Portici.
A decidere le sorti della gara, la rete nei minuti di recupero (7') di Coppola che raccoglie un cross e, dal centro dell'area di rigore, infila la porta con un destro chirurgico che passa in mezzo alle gambe di un avversario lasciando impietrito l'incolpevole De Luca.
Nel finale, Portici proteso in avanti che sfiora il pari con un SuperMartinez che blinda il risultato e LFA Reggio Calabria che sfiora il raddoppio con Provazza. Il triplice fischio finale sa di liberazione. Non una prestazione memorabile per gli amaranto, ma visto il ritardo di condizione, la vittoria è di platino.
Con un morale più alto, la squadra reggina guarda al prossimo match, in programma domenica quando al "Granillo" arriverà il Licata uscito vittorioso per 2-0 contro l'Igea Virtus.