Una domenica di esordio particolarmente felice per la squadra
Un successo duplice. 4-1 all’esordio in A2 Elite
contro Cnl Cus Molise e bis, qualche ora dopo con la maxi vittoria in Coppa
della Divisione. Il Mister della Polisportiva Futura, Giuseppe Fiorenza
ha analizzato la gara e la crescita del suo gruppo. Ecco le sue
impressioni:
“Non vorrei peccare di presunzione ma mi aspettavo
un esordio così. Devo essere sincero, vedendo lavorare i miei atleti,
senza peccare di presunzione posso tranquillamente affermare che arrivavamo da
settimane di lavoro svolto in maniera eccellente con la massima concentrazione.
La sfida è stata un crescendo. Abbiamo
affrontato la nostra prima partita con la giusta mentalità ed il giusto spirito
di sacrificio. Paradossalmente, complice la sosta, abbiamo vissuto la
partita come se fosse una finale: era davvero molto importante vincere davanti
ad un pubblico fantastico, come quello del Palattinà. Stiamo lavorando
sodo dal 22 agosto: posso evidenziare una enorme predisposizione al lavoro ed
all’ascolto da parte di tutti gli effettivi, da più giovane al più adulto”.
Honorio? “Il riferimento non è casuale.
Parlare di Humberto Honorio significa palesare che il gruppo è omogeneo e
convincente nonostante la diversità di età e di esperienze. Ci stiamo
amalgamando molto bene. Si è riusciti a creare un forte legame ed a
lavorare bene di squadra. Dobbiamo continuare su questo percorso”.
Le rotazioni lunghe e tanto spazio per giovani
come Francesco Labate, Mallimaci e non solo? “E’ normale ed è giusto che sia così. Giocheremo
un campionato molto duro. 24 partite sono tante ed è necessario avere
delle rotazioni importanti. Io credo che, anche questo dato sia una
conseguenza logica di un lavoro settimanale di crescita svolto dai singoli
calcettisti. Con questa serietà e continuità, unita al loro impegno è
normale che troveranno grande spazio. Abbiamo tanti giovani in rosa e
credo che la testimonianza della loro crescita sia proprio questa la fiducia
che sentono da parte non solo mia ma anche del compagno un po' più grande un
po' più esperto. È un modo per crescere per dimostrare che possono stare in
questa categoria così competitiva”.