La cordata di Nicola Amoruso
Ho incontrato Nick Amoruso, Iuliano e Saladino nel pomeriggio di sabato. Ho incontrato dei professionisti seri e li ringrazio per questo. Hanno presentato un progetto e purtroppo sono venute fuori delle problematiche legate al budget. Io non faccio conti in tasca a nessuno, valuterò solo le manifestazioni di interesse che arriveranno. Io ho chiesto alla cordata di Amoruso di presentare ugualmente una manifestazione di interesse.
La cordata associata a Massimo Taibi
Con Taibi mi sono visto nel pomeriggio proprio per capire meglio la situazione legata alla cordata a cui fa da garante lui. Domani ci sarà un incontro con altri due imprenditori che vorrebbero chiarezza sull'impiantistica: sono imprenditori sia di Reggio che di fuori che hanno già fatto calcio. Nella giornata di giovedí apriremo le buste: io mi sono permesso di chiedere aiuto ad alcuni professionisti reggini del settore come l'Ordine dei Commercialisti, il CONI, il mio dirigente di finanze, il delegato allo sport, la Metrocity. Faremo la valutazione, ci chiuderemo nella stanza e deciderò in autonomia.
Il mio augurio è che tutti questi imprenditori possano unirsi, sarebbe una grande cosa. Ho dichiarato che se non mi convincerà nessuno, non manderò ancora una volta la Reggina al massacro; le mie parole sono morte nel momento in cui diverse cordate mi hanno chiesto informazioni.Molti personaggi interessati hanno già fatto calcio in passato, sono sicuro che loro presenteranno manifestazione. Ad oggi vi devo dire che continuo a ricevere proposte. Nomi non ne faccio. C'è anche un gruppo di imprenditori reggini che si sta organizzando per prendere il titolo della Reggina in D.
Quando la Reggina è stata data a Mimmo Praticò, nella manifestazione di interesse si presentò solo lui nonostante ci fosse molto piú tempo rispetto ad ora. Adesso la situazione è diversa, i tempi sono più stretti.
I contatti con altri imprenditori
Io non ho sentito Stefano Bandecchi, lui ha avuto contatti con altri personaggi legati al mondo dello sport. Ho avuto contatti con Ferrero che è legato sempre a Bandecchi, mi ha richiesto le informazioni utili per la manifestazione di interesse. Non so se la presenterà anche lui.
Su Marcello Cardona e Felice Saladini
Parto da un presupposto: se io domani dovessi dimettermi dal mio ruolo, spiegherei le motivazioni alla città. Io ho assistito alla chiamata tra Cardona e Versace a ridosso delle dimissioni, è vero che ha provato a chiamarmi e ci siamo rivisti sempre con Carmelo (Versace) presente, ho avuto sempre un rapporto tranquillo con Cardona. Quando dice che nessun politico ha fatto una telefonata, un po' mortifica tutti noi. Io ho scoperto poi dai giornali che la società è stata venduta ad un fondo inesistente poi chiamato Ilari.
"Ci siamo voluti assumere un rischio" -queste le parole di Cardona in conferenza stampa. Quando ci riferiamo a qualcosa di " losco" , intendo questo. Qualcosa che non torna c'e'.
Il dubbio mi è venuto quando ho parlato con Brunori che rappresenta llari, qualcosa non mi è tornata, mi auguro che qualcuno approfondirà tutti questi dettagli.
Quando noi siamo venuti a conoscenza della vendita del club, ci siamo mossi per i dettagli della documentazione e per i progetti presentati da Ilari. Nell'atto notarile non c'era taccia di fondi inglesi, solo proprietà al 100% per Ilari.A quel punto ci siamo procurati il numero di Quaranta (sempre nominato nelle trattative) lui ha confermato che con Ilari non c'era alcun accordo, non vi era la minima associazione. Sia io che Carmelo abbiamo contattato immediatamente lo stesso Ilari tramite PEC, lui ci ha risposto che aveva paura di venire a Reggio Calabria. Una risposta indecente prima per la città e poi per le istituzioni. A quel punto sono stati diffusi diversi comunicati stampa. Quando ho scoperto che si trovava in Sicilia, io e Carmelo lo abbiamo raggiunto nei locali del Comune di San Gregorio di Catania, lui ha mostrato grande disponibiltà, affermando che non avrebbe avuto le capacità per gestire la Reggina e che avrebbe dunque ritornato il club a Saladini. Il tempo di arrivare agli imbarchi che è stata diffusa la nota stampa da parte di Ilari dove affermava che lui non avrebbe venduto.
Il teatrino dei giorni dopo è stato indegno per la città e per il calcio italiano. Al mattino facevano un comunicato per poi smentirlo il pomeriggio.
Gli impianti sportivi
Il centro sportivo Sant'Agata non é gestito dal Comune ma dalla Città Metropolitana, noi lo abbiamo chiaramente inserito nella manifestazione di interesse proprio per far capire che il centro è parte fondamentale della Reggina. La Metrocity già si è mossa per rescindere il contratto che c'e' in atto con la Reggina 1914. Gli impianti sportivi non sono del sindaco che può decidere a chi darli o meno, è stato quantificato un tantum per la gestione degli impianti e tanto bisognerà dare.