Dopo le sentenze dei giudici di questa lunga giornata
Niente più X e Y nel calendario del campionato di serie B
2023/24, arrivato già alla terza giornata. Le due caselle vuote vengono
occupate dal Lecco e dal Brescia, anche se per le rondinelle bisogna attende la
formalizzazione della graduatoria stilata dalla Figc, dopo che il Consiglio di Stato
ha messo la parola fine all'ennesima estate calda del calcio, respingendo gli
estremi ricorsi del Perugia e della Reggina, e dichiarando inammissibile quello
del Foggia.
Le sentenze dei giudici amministrativi di secondo grado –
riporta l’agenzia di stampa Ansa – non hanno portato a ribaltoni rispetto a
quelli che erano i verdetti del campo, la promozione del Lecco, e dei conti, le
difficoltà della Reggina, e come voluto dalla Lega cadetta resta confermato il
format a 20 squadre. Due squadre si preparano ora a rientrare nei ranghi -
l'esordio dovrebbe essere domenica -, ma solo dopo i recuperi delle gare non
giocate il campionato ritroverà l'equilibrio. "Quella di iniziare il 19
agosto si è rivelata una scelta corretta, presa anche per i milioni di tifosi
che ci seguono e che non dovevano risentire delle vicende giudiziarie di cui né
loro né la Lega avevano alcuna responsabilità – ha commentato al Gr1 Rai il
presidente della Lega B, Mauro Balata -. Così facendo è stata restituita la
parola al campo, ma il nostro sistema non può più permettersi situazioni di
questo genere. La Lega B e i club hanno subito una situazione nata da scelte
sbagliate di altri e tutto ciò ci deve condurre a un percorso riformatore del
sistema".
A conoscere per
prime il loro destino sono state Perugia e Lecco, quando in tarda mattinata il
Cds ha sentenziato di respingere il ricorso del club umbro contro la sentenza
del Tar del Lazio che aveva ammesso i lombardi alla serie B. I biancorossi
contestavano la concessione, a loro avviso illegittima, al Lecco della licenza
a prendere parte al campionato, non avendo il club dimostrato nei termini la disponibilità
di uno stadio idoneo alla disputa delle partite. Tesi non accolta anche dal
Cds- "Giustizia è stata fatta – ha commentato il vice presidente del
Lecco, Gino Di Nunno – sono molto contento. Siamo in ritardo sul mercato e
sugli abbonamenti ma cercheremo di essere all'altezza. Abbiamo sempre creduto nella
giustizia e rimasti convinti dell'importanza del merito sul campo".
Il Perugia giocherà invece in serie C, dove sarà ripescata
la Casertana dopo l'emissione della seconda sentenza del Consiglio di Stato,
arrivata invece nel pomeriggio, che ha respinto l'appello della Reggina contro
la mancata ammissione al campionato per non aver pagato i debiti tributari e previdenziali
fino al 31 dicembre. Secondo i giudici, "le censure dedotte miravano ad
ottenere una sorta di esonero dalle procedure e dagli adempimenti previsti per
l'iscrizione al campionato, violando l'autonomia dell'ordinamento sportivo e la
salvaguardia del superiore principio di par condicio dei partecipanti".
"La vita difficilmente offre una seconda possibilità,
noi, rappresentanti del Brescia Calcio, dobbiamo cogliere nel miglior modo
possibile questa importante opportunità", il commento della società
lombarda.