Un'altra firma importante del Volley per la squadra reggina
Tonnellate di esperienza, quantità inesauribile di conoscenza
del volley, attenzione dettagliata alle sfumature tecniche e psicologiche del
singolo e del gruppo. Trasmette tutto questo, e non solo, Franco Giglietta, che
affiancherà, in qualità di secondo allenatore capo, il coach Antonio Polimeni
sulla panchina della SportSpecialist Volley Reggio Calabria nell'annata
2023/2024. Una connessione, quella tra i due, che nel tempo è andata ben oltre
le linee tracciate sul campo. Insieme a Messina, insieme a Cinquefrondi,
insieme a Palmi. Caratteri diversi, ma che vedono la pallavolo con lenti
regolate sulle medesime idee. "Sarebbe perfino superfluo sottolineare
quanto piacere mi faccia tornare a lavorare con Antonio - confessa mister
Giglietta - contribuendo così alla composizione di un progetto che abbiamo
ideato in modo da renderlo importante per l’intero movimento pallavolistico
calabrese". La sua visione duttile nel congegnare i meccanismi di un team
è imprescindibile dall'analisi dei dati e dei video: "Lo studio
dettagliato aiuta a trovare le soluzioni, aiuta ad individuare, prima e meglio,
cosa serve per dare alla squadra tutto ciò che le è utile nel modo più semplice
possibile. Uno strumento prezioso per adattare metodi di allenamento e schemi
di gioco. Un allenatore, d'altra parte, deve sapersi adeguare alle qualità dei
giocatori che ha a disposizione". Mister Giglietta non lesina certezze
quando gli si chiede se il roster allestito per il prossimo campionato di Serie
B Nazionale è conforme alle sue teorie: "La costruzione ha seguito il
principio teso a trovare il mix equilibrato tra giovani di talento desiderosi
di far bene e giocatori esperti che hanno militato in categorie superiori e con
le caratteristiche giuste per essere punti di riferimento nello spogliatoio.
Tutti siamo affascinati da un gioco d'assalto, fatto di attacchi continui e
veloci, ma poi, in concreto, nella pallavolo essi servono quanto la capacità di
ricevere con sicurezza ed efficacia". "Equilibrio" è questa la
parola chiave che ripete come un mantra, consapevole di come un gruppo debba
essere assemblato per "funzionare come un orologio: i giocatori -
sintetizza efficacemente - sono gli ingranaggi di un meccanismo perfetto.
Ciascuno di loro deve sapersi integrare in maniera corretta". Per avere
successo nello sport, in fondo, non esistono le scorciatoie, men che meno in un
torneo come quello che si svelerà, settimana dopo settimana, dal 7 ottobre:
"Non sarà un campionato facile, sono almeno quattro, anche cinque, le
squadre molto ben attrezzate dopo aver lavorato ottimamente sul mercato".
Non ci sono esitazioni di sorta: poter contare sulla maturità di coach Franco
Giglietta nel ruolo di secondo allenatore capo è come affidarsi in mare aperto
ad un capitano abituato da decenni a solcare le acque con abilità e perizia.
65 anni, di Reggio Calabria, la carriera di Francesco
Giglietta, causa vastità, è impossibile da riassumere. La si può sintetizzare
così: secondo allenatore in A1 femminile e settore giovanile nella Pallavolo
Mangiatorella Reggio Calabria, all'epoca punto di riferimento del volley
italiano; secondo allenatore in A1 e A2 femminile nella Pallavolo Gallico; due
stagioni da capo allenatore nella B1 femminile, sempre con la Pallavolo
Gallico; promozione in Serie C femminile conquistata con la Pallavolo Catona;
Serie D e settore giovanile a Rossano Calabro e Pizzo Calabro; secondo allenatore
a Messina in Serie B maschile; secondo allenatore nella Pallavolo Jolly
Cinquefrondi in serie B maschile per un lungo periodo di tempo; quattro anni a
Palmi, da secondo allenatore, la prima in Serie B culminata con la promozione
in A3, categoria abitata da Mister Giglietta nelle successive tre stagioni. Un
percorso costellato da un bottino ricchissimo di vittorie, sia nel settore
femminile che in quello maschile ed avviato, da precursore, come scoutman ai
Mondiali Juniores nel 1985.