Il cuore dei reggini oggi è diretto verso Roma
È l'alba. Su Roma piove. Nella routine quotidiana un gruppo di persone si avvia verso Piazza Santi Apostoli. Tutti in amaranto, bandiere, striscioni. Un urlo, forte, deciso: "Noi siamo Reggio Calabria", arriva dritto al cuore di Roma, a pochi metri dalla sede del Consiglio di Stato.
Chi sono? Cosa succede? Le domande di coloro che abitano nelle vicinanze o che, semplicemente, stanno andando a lavorare.
Tifosi della Reggina? E per quale motivo siete a Roma? Non dovreste essere sui gradoni dello stadio a tifare?
Anche gli abitanti del posto rimangono senza parole,entrando in empatia con la tifoseria amaranto, con la città di Reggio Calabria.
Il corteo inizia ad essere sempre più abbondante di cuori amaranto, tra la folla anche degli uomini in giacca e cravatta. Cosa ci fate qui? Io sono nato a Reggio Calabria, la mia Fede è amaranto. Non potevo mancare, non oggi. La sveglia puntata all'alba, presente al corteo e poi di corsa a lavorare.
Da Reggio Calabria a Roma, chi lavora, chi studia, chi svolge le faccende quotidiane. Il cuore oggi è a Roma.
Ed oggi Reggio Calabria è più unita che mai...nonostante i soliti commenti che recitano "In Piazza per la Reggina e non per i problemi importanti", perché la Reggina è Reggio Calabria e Reggio Calabria è la Reggina, un binomio che ha scritto pagine importanti della città, frutto di una storia ultracentenaria che non deve smettere di esistere.
E se alle cose belle non sono abituati tutti, la Reggina, indistintamente dalla sentenza al Cds odierno, continuerà a vivere nel cuore di tutti. Sempre, in ogni categoria. Le filosofie, oggi, non sono consentite.