Il capo allenatore dei giallo-blu fa il punto della situazione ai nastri di partenza
Fresco di rinnovo. Pronto ad una sfida complessa, intrigante e stimolante, tutta da vivere. Il capo allenatore dei giallo-blu, Mister Fiorenza fa il punto.
Un rinnovo che ha il sapore di formalità? Assolutamente no. Ogni società che si rispetti, come ogni anno, è
corretto debba fare le sue valutazioni che non passano solamente da quel che
sono stati i risultati sul campo. Il rinnovo con la Futura m’inorgoglisce parecchio
anche perchè, devo davvero tanto alla dirigenza ed a questa società. Hanno sempre creduto in me e nel mio lavoro e
credo di aver ricompensato la fiducia. Adesso, dobbiamo fare uno step successivo
significativo. Ripartiamo da zero.
La nuova progettualità? Io credo che la società
abbia fatto un lavoro enorme. Mi ha presentato un quadro della situazione
completo ed intrigante che ho condiviso sin da subito. Giocatori come Humberto Honorio ed Eriel Pizetta
sono atleti molto importanti e sicuramente daranno un contributo grandissimo
ma, è scontato dirlo, le conferme del Capitano Cividini, Falcone, Paolo
Parisi, Scopelliti e Modafferi, insieme a tutto il gruppo Under sono altrettanto
importanti.
Abbiamo nel roster un grande “Mix” che può,
sicuramente, farci togliere grandi soddisfazioni. Tutto questo senza dimenticare
il rientro di Tino Mallimaci e gli inserimenti di Labate e Iennarella.
Sarà un campionato non facile da punto di vista
strettamente logistico, considerate le tante trasferte che dovremo affrontare.
Ci sono tante squadre tutte di un ottimo livello e
non credo esista una squadra “ammazza-campionato”.
Humberto Honorio? Impossibile paragonarlo ad un
campione di Calcio a undici. Potremmo dire Del Piero, Baggio o Maldini per tutto
quello che ha vinto. E’ una vera e propria icona del nostro sport ma,
unisce al suo blasone una umilità impattante, confermata dai tanti messaggi che
ho ricevuto un minuto dopo dall’uscita della notizia.
Durante la sua carriera in tanti hanno potuto
conoscere ed apprezzare le sue immense qualità.
E’ un giocatore di una leadership stratosferica,
anche perchè, io amo definirlo un leadership “silenzioso”: fa parlare il campo,
fa parlare i fatti.
Tutto questo è importante e significativo anche
per le crescita dei nostri ragazzi. Credo, senza nessun dubbio di dover essere
smentito che il colpo di Nino Mallamaci, è un colpo per l’intero movimento
calabrese, per l’intera provincia reggina. E’ un vanto per noi, ma solo assemblando al meglio
il suo talento con quello di tutti gli altri effettivi faremo bene.
Non ci dimenticheremo mai che siamo una squadra ed
i giocatori che abbiamo nel roster sanno di cosa sto parlando e lo hanno
dimostrato in questi anni.
E Cividini? E’ un giocatore imprescindibile per questa squadra. E’ il nostro Capitano. Ha dato un apporto importantissimo, è la verità. Come lui, tutti gli altri.Non dimentichiamoci
della crescita di Paolo Parisi. Quel che ci siamo detti è che la sua crescita è
appena iniziata, con il suo potenziale, merita la massima serie.
E’ diventato un portiere di assoluta categoria.
Il momento dello Sport a Reggio Calabria? E’ complesso, molto complesso. La situazione della
Reggina è l’emblema del momento problematico che stiamo vivendo. Il nostro volo in A2 Elite, invece, oltre a
gratificarci fa capire quanti sforzi e quanta passione ci metta la nostra
dirigenza, un percorso da elogiare e valorizzare.
Sono sicurissimo che al Palattinà di sarà il
“pienone”: è successo nella passata stagione e sono certo che sarà così anche
nella stagione che si va ad aprire.
Angelo Saccà? E’ stato il mio Mister, il mio Team Manager, mi ha
visto crescere, mi conosce da quando ho 16 anni, mi ha visto calcare il parquet
della Serie A. Sono fortunato ad averlo