L'ultima parola spetterà al Consiglio di Stato
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta giunta alla redazione da parte di un collaboratore e tifoso della Reggina. La situazione legata al club di Via delle Industrie è molto delicata e l'ultima parola spetterà al Consiglio di Stato. Intanto, non tutto è perduto e c'è chi spera ancora.
"Nessun uomo è al di sopra della legge, e nessun uomo è al di sotto di essa.” Ho sempre pensato questo nella mia vita, e anche oggi, continuo a credere nella Legge, veloce o lenta che sia, perché credo nella Giustizia. Sarò un folle romantico sognatore, di poche parole e tante fantasie, ma io credo ancora che saremo riammessi al CdS, e lotteremo sul campo, come sempre fatto, con il 12mo uomo sugli spalti a tifare i colori amaranto. Abbiamo conquistato e meritato sul campo, quel 7mo posto inaspettato conquistando col cuore i playoff. Abbiamo una tifoseria unica e speciale che non si è mai arresa, ed è stata sempre vicina alla nostra amata Reggina. So con quale cuore e passione i miei colleghi al centro sportivo Sant’Agata, hanno fatto sacrifici, e dedicato se stessi per i colori amaranto, e continuiamo tutti a farlo, tranne qualche partenza, ma noi siamo qui, pronti a ripartire più forti di prima. Credo nella Giustizia, credo nei nostri politici e credo nel nostro grande Taibi. Io non so le vicende o cosa sia realmente successo nelle aule federali e TAR, ma continuo a dare fiducia al patron della squadra e al futuro acquisitore, perché stanno lottando con noi ricorso dopo ricorso, ricorsi che hanno un costo insieme ai legali che ci seguono. IO CI CREDO! E non abbandono la nave, fino alla fine con te REGGINA, 7 lunghi anni insieme che spero continueranno ovunque tu sarai. Ci vediamo giorno 9 agosto all’importante manifestazione per sostenere la squadra e urlare NOI CI SIAMO, e ci tengo a dire grazie alla Curva Sud e chiunque si sia unito ad organizzarla.Con immenso amore amaranto".
Albanese Maurizio