Il giovane talento reggino disputa un ottimo Campionato Italiano, ma le condizioni atletiche precarie dovute ad un precedente infortunio che lo hanno tenuto fermo quaranta giorni, condizionano la finalissima.
Si sono svolti nel Comune di Roseto Degli Abruzzi, dal 18 al 21 maggio, i Campionati Italiani Junior che ha visto impegnati i migliori pugili d’Italia. Il giovanissimo pugile Reggino Ielo Santo, combatteva per la categoria dei pesi medi 75 kg. Partito come testa di serie, ai sorteggi affronta, nei quarti di finale, l’imbattuto e già campione Italiano 2022, il forte pugile FOGLIA Francesco, appartenente al Gruppo sportivo fiamme oro della Sezione Marcianise di Caserta vincendo nettamente ai punti. In semifinale incontra il picchiatore pugile catanese BRACCIOLANO Francesco, ma IELO sfruttando al massimo la sua prestanza fisica e il suo lunghissimo jeb, non permette mai all’avversario di accorciarlo e quelle poche volte che ci ha provato, è incappato sui forti colpi di sbarramento. Si vola in finale dove si incontra l’altro finalista MORALE Gabriel due volte bronzo Europeo, già campione italiano e con più del doppio dei match disputati. Due pugili che si rispettano l’uno con l’altro conoscendosi già dalla Nazionale. Una finale molto sentita da entrambi che però non dà spettacolo degna della “nobil arte”. MORALE parte subito forte cercando di neutralizzare le lunghe leve di IELO, ma finiva per andare sempre addosso in clinch. Dalla seconda ripresa le condizioni atletiche precarie di IELO (con soli dieci giorni di preparazione) iniziano a farsi sentire ed il pressing fastidioso di MORALE, di sicuro non lo hanno aiutato. Ha cercato di portare sul ring i suggerimenti dell’angolo, ma quando il fisico non risponde il cuore solo non basta. Onore al campione Italiano!
Il padre Paolo IELO e allenatore del giovane pugile, commenta le prestazioni del figlio: “Sono molto contento della prestazione di mio figlio al di là del risultato finale che comunque è un ottimo risultato. Purtroppo per mio figlio la fortuna non lo aiuta. Ogni qualvolta ha un impegno importante si imbatte in qualche sciagura. A fine marzo riporta, a causa di in infortunio accidentale a scuola, la lesione di alto grado del legamento peroneo-astrgalico anteriore e la frattura dello scafoide. Questo lo costringe ad un fermo di quaranta giorni fino al due maggio, i campionati sono stati dal 18 al 21 maggio. Cosa dire di più! Alla luce di quanto accaduto questa per mio figlio non è una medaglia d’argento ma di platino. Orgoglioso di mio figlio che ha dimostrato nonostante tutto di avere prima di tutto gran carattere e soprattutto gran talento, peccato che qualcuno degli addetti ai lavori sia miope! Adesso continuiamo nel nostro percorso di crescita, dal prossimo anno si cambierà categoria da Junior a Youth e le cose saranno ben diverse, fortuna permettendo.