La doppietta dell'attaccante sancisce la salvezza degli amaranto e li riporta a -1 dai playoff.
Tre punti di platino per la Reggina che al Granillo supera per 2-1 l'indomito Como di Longo e raggiunge la salvezza. Adesso, gli amaranto, nonostante il -7 sancito dalla giustizia sportiva, tornano a -1 dalla zona playoff grazie alle sconfitte di Pisa ed Ascoli, ma anche al pareggio del Venezia. Mister Inzaghi, relegato nel gabbiotto in tribuna, sceglie il 3-5-2 con Rivas e Strelec in attacco.
La Reggina parte subito forte con Rivas ed Hernani apparsi subito in palla, e crea un'occasione con Pierozzi che, ci prova dal centro dell'area ma viene contrato. Con il passare dei minuti, il Como guadagna terreno e inizia a rendersi pericoloso prima con Gabrielloni (ma in offside) e poi con Cutrone che dai 18 metri calcia a lato di poco. Gli ospiti sembrano aver preso il comando delle operazioni con gli amaranto che faticano a ripartire, ma al 21' Loiacono prova un lungo lancio in area avversaria, Rivas riesce a toccare di testa verso Strelec che in spaccata spedisce alle spalle di Gomis. 1-0 Reggina con gli 8mila del Granillo che esultano.
Il gol rianima gli amaranto che sembrano riprendere le fila del discorso, ma al 29' arriva la prima sliding door: sugli sviluppi di un corner Cutrone mette in mezzo con Loiacono che spedisce nella propria porta. Sarebbe 1-1, ma dopo un lungo controllo al VAR, l'arbitro Massimi decreta il fuorigioco. Sospiro di sollievo per gli Inzaghi boys che tengono il vantaggio. Strelec, in giornata di grazia, prima conquista un corner e, sulla battuta, prima ci prova Di Chiara, poi lo stesso sloveno, ma l'estremo comasco Gomis compie un doppio miracolo.
La gara diventa bella e aperta, con occasione da entrambi i fronti: al 44', Gabrielloni, servito dal portiere, cerca il diagonale sul secondo palo, spedendo fuori di un soffio. Sul capovolgimento di fronte, è ancora Di Chiara a fallire a botta sicura il 2-0. Negli ultimi secondi del tempo, ancora Cutrone, vera spina nel fianco, serve Gabrielloni che manca però l'appuntamento con la rete.
Nella ripresa, la Reggina prova subito a mettere al sicuro il risultato. Al 50' ci prova Hernani su punizione, di poco alto, ma un minuto più tardi, su una palla recupereata, è lo stesso centrocampista brasiliano a servire Strelec che, con un delizioso colpo sotto, supera Gomis in uscita e fa 2-0. I padroni di casa continuano a spingere e sfiorano ripetutamente il tris con Fabbian.
Il Como, con la forza della disperazione, prova a rientrare in partita, trascinato dal solito Cutrone. Al minuto 74, un cross dell'ex Milan diventa un assist al bacio per il neoentrato Cerri che fa centro. Partita riaperta? Neanche per sogno. Ecco la seconda sliding door: ancora una volta, il VAR pesca l'attaccante in fuorigioco e il risultato resta sul 2-0 Reggina.
Al 78', Canotto ci prova dai 20 metri, ma Gomis respinge in corner. Poco dopo, lo stesso attaccante esterno, lanciato da Menez, si fa ipnotizzare dal portiere lariano in uscita. Gli ospiti non mollano e, al l85', colpiscono la traversa con il solito Cutrone che ci riprova due minuti dopo spedendo a lato. All'88', lo stesso attaccante raccoglie un invitante cross e realizza uno splendido gol. 2-1.
Il Como cerca di creare l'episodio fortunato crossando in area per gli spauracchi Cerri e Cutrone, ma Contini in uscita si fa rispettare. Finale nervoso: Menez reagisce a un fallo e prende il rosso diretto. Gli amaranto, ridotti in 10', resistono fino al 97', quando Massimi fischia per tre volte. Inzaghi esulta nel gabbiotto, è salvezza! E adesso, a -1 dai playoff... chissà.