Ad ospitare la cerimonia, la sala Perri di Palazzo Alvaro.
Si è conclusa con le premiazioni
di vincitori e partecipanti la Corrireggio 2023 che quest’anno ha compiuto
40 anni. Un’edizione speciale che ha visto il percorso accorciato, di 9,5 km,
per consentire anche alla categoria allievi di gareggiare nella competitiva.
Prima della premiazione, Nuccio
Barillà, esponente di Legambiente e anima della Corrireggio, ha voluto
ricordare che la manifestazione è nata per strappare la collina di Pentimele, da
lui definito «uno dei luoghi più belli del Mezzogiorno», alla malavita e all’abusivismo.
«A 40 anni di distanza – ha ribadito
Barillà -, chiediamo ancora una volta alle amministrazioni che si adoperino per
rendere questa collina un parco urbano, attorno ai fortini, magari utilizzando
i tanti fondi che l’UE mette a disposizione». Quindi la collina di Pentimele,
ma non solo
Sono infatti tre i temi sollevati.
Infatti, il secondo problema sollevato è lo stato di abbandono in cui versa il
campo CONI per il quale, negli anni scorsi, sono state promosse delle
manifestazioni. «Sono state fatte tante promesse, ma nulla è accaduto», ha
ricordato l’ideatore della Corrireggio.
In ultimo, una richiesta particolarmente sentita dalla
cittadinanza: consentire il passaggio pedonale al porto di Reggio Calabria.
«Attualmente è area di cantiere ed è giusto impedire il passaggio – ha sottolineato
Barillà -, ma una volta conclusi i lavori, chiediamo All’Autorità Portuale
dello Stretto di rendere libero il transito a piedi. In tanti, podisti,
cittadini e in particolare anziani, vorrebbero correre o passeggiare nella zona
portuale. Anche questo sarebbe un bel segnale per i reggini».
Assenti i primi classificati della competitiva maschile e
femminile, Alberto Caratozzolo e Marika Mastrapasqua, sono stati premiati i
piazzati sul podio e nelle altre categorie.
Per la non competitiva, a primeggiare nella classifica
assoluta è stato Andrea Meduri mentre, nella femminile, a tagliare per prima il
traguardo è stata Antonella Venticinque.