Un modo per tenere vivo il ricordo dell’agente della Polizia Penitenziaria e calciatrice prematuramente scomparsa
Si è tenuto a Roma il Gran Galà del calcio Adicosp, appuntamento dedicato al mondo del calcio, con particolare attenzione alla crescita del movimento femminile.
Nel corso della serata è stato assegnato un premio in memoria di Sissy Trovato Mazza, agente della Polizia Penitenziaria e anche calciatrice scomparsa in circostanze ancora non del tutto chiarite.
"È un’iniziativa importante che dà continuità a un impegno che Adicosp porta avanti da anni, con grande attenzione al calcio femminile. Tutto il mondo del calcio sta lavorando per far crescere questo movimento, che ha ancora grandi potenzialità. Eventi come questo sono fondamentali perché dedicano la giusta attenzione a un settore che lo merita", ha affermato Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
"Questa è la settima edizione e abbiamo voluto dedicare un premio a Sissy. Nel suo ricordo affrontiamo temi ancora attuali come la parità di genere, l’empowerment femminile e la violenza sulle donne. È un momento di festa, ma anche di riflessione. Premiamo non solo calciatrici e addetti ai lavori, ma anche chi si è distinto nel mondo al femminile, indipendentemente dal genere", ha dichiarato Alfonso Morrone, presidente Adicosp.
"Sissy era un’atleta che ha lasciato il segno, soprattutto in un periodo in cui il calcio femminile era ancora poco valorizzato. Ha scritto una pagina importante, anche con la Reggina, arrivando al primo scudetto. È un ricordo significativo per la famiglia e per tutto il movimento sportivo", ha sottolineato il giornalista Rai Paolo Paganini.
"È una brutta storia su cui ancora non c’è chiarezza. Mi auguro che il caso possa essere riaperto, perché Sissy merita rispetto e la famiglia merita risposte", ha affermato l’ex calciatore Andrea Carnevale.
"Ho un grande ricordo di Sissi e sono vicino alla famiglia. Si aspetta ancora giustizia. Non è giusto che, a distanza di anni, non si conosca la verità", ha dichiarato l’allenatore Vincenzo Tramontana.
Un premio che ha unito sport e memoria, mantenendo viva l’attenzione su una vicenda che non si deve dimenticare.