Italia, incubo senza fine: terza eliminazione mondiale

Autore Redazione Web | mar, 31 mar 2026 23:49 | Italia Mondiali Gattuso

Decisivi i calci di rigore contro la Bosnia 

Un’altra notte da dimenticare per gli Azzurri. L’Italia saluta il Mondiale per la terza volta consecutiva, al termine di una sfida drammatica contro la Bosnia decisa solo ai calci di rigore. Un epilogo amaro, carico di rimpianti, errori e tanta sfortuna.

La gara sembrava essersi messa sui binari giusti con il vantaggio firmato da Kean, bravo a concretizzare una delle poche occasioni nitide costruite dall’Italia. Ma la partita cambia volto già nel primo tempo: l’espulsione ingenua di Bastoni lascia gli Azzurri in inferiorità numerica, condizionando inevitabilmente l’andamento del match.

Nonostante tutto, la squadra tiene, lotta, resiste. Ma all’80’ arriva la beffa: Tabakovich trova il pareggio che riporta tutto in equilibrio e spezza le certezze italiane. Nel frattempo, non mancano le polemiche: episodio chiave su Palestra, tra i migliori in campo. Muharemovic lo stende al limite dell’area, ma per il direttore di gara francese Turpin è solo cartellino giallo. Una decisione che lascia più di qualche dubbio.

Nel finale e nei supplementari è un assedio bosniaco, ma anche l’Italia ha le sue occasioni per chiuderla: clamorosa quella capitata ancora a Kean, che però calcia alto sprecando il possibile colpo del KO.

Si va così ai rigori, dove si consuma la tragedia sportiva. Errori pesanti: Esposito manda alto il suo tentativo, Cristante centra la traversa. La Bosnia non sbaglia e vola avanti, lasciando l’Italia ancora una volta fuori.

A fine gara, il commissario tecnico Gattuso si presenta in lacrime:

“Chiedo scusa. Non è il momento di parlare del mio futuro. Mi dispiace per questi ragazzi, non lo meritavano.”

Parole che raccontano tutta la delusione di una Nazionale che, tra episodi, ingenuità e occasioni mancate, vede infrangersi ancora una volta il sogno mondiale. Un’altra ferita difficile da rimarginare.


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